Roberto de Mattei sull'aborto, i pro life americani, la cristianofobia e le rivoluzioni sessantottine | lafedequotidiana.it

Roberto de Mattei sull’aborto, i pro life americani, la cristianofobia e le rivoluzioni sessantottine

Sabato 19 maggio 2018, a Roma, si terrà l’ottava Marcia per la Vita. Scrivono gli organizzatori dell’iniziativa: “Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc. Da oltre trent’anni una legge dello Stato (la 194/1978) regolamenta l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni. La Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte. Con la Marcia per la Vita intendiamo: affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso; combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile. Per questo: chiamiamo a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere il diritto alla vita come primo dei principi non negoziabili, iscritti nel cuore e nella ragione di ogni essere umano e – per i cattolici – derivanti anche dalla comune fede in Dio Creatore; esortiamo ogni difensore della vita a reagire, sul piano politico e culturale, contro ogni normativa contraria alla legge naturale, e contro ogni manipolazione mediatica e culturale che la sostenga. E qualora ci si trovi nella impossibilità politica di abolire tali leggi per mancanza di un consenso popolare sufficiente, ci si impegna a denunciarne pubblicamente l’intrinseca iniquità, che le rende non vincolanti per le coscienze dei singoli. La prossima edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Le strade della capitale sono state attraversate, anche recentemente, da numerosi cortei indecorosi e blasfemi; il nostro corteo vuole invece affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo. L’iniziativa sarà una “marcia” e non una processione religiosa e come tale aperta anche ai pro life non credenti e a tutti i gruppi che potranno partecipare con i loro simboli ad esclusione di quelli politici. Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutti! Con la preghiera, che smuove le montagne (1 Cor. 13,2) e vince ogni difficoltà. Con la costituzione, in ogni città italiana, di centri locali che ci aiutino sul piano organizzativo (fotocopiando e diffondendo materiale, organizzando pullman per venire a Roma, preparando striscioni, bandiere, cartelli…). Con il sostegno economico che può moltiplicare le nostre possibilità”.

Sulla 194, l’aborto e altre tematiche, Matteo Orlando ha intervistato lo storico Roberto de Mattei, professore universitario romano e prolifico saggista, autore del noto “Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta”.

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