Pieronek risponde a Chiodi: “Mai lecito ricorrere a contraccettivi artificiali”

Il teologo morale padre Maurizio Chiodi, da poco membro della Pontificia Accademia per la Vita, durante una conferenza stampa alla Gregoriana, ha detto che è lecito ricorrere a metodi di contraccezione artificiali. Sul punto abbiamo voluto ascoltare il parere di Monsignor Tadeusz Pieronek, vescovo polacco, già Segretario Generale della conferenza episcopale di quel Paese.

Monsignor Pieronek, è lecito ricorrere a mezzi di contraccezione artificiali?

” Assolutamente mai. La sola risposta che si  può e si deve  offrire è  quella che hanno dato davanti a problemi simili, San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: castità. La prassi contraccettiva artificiale è oggettivamente disordinata ed inaccettabile, contraria al Magistero della Chiesa, alla Parola e allo stesso Catechismo. Uno dei motivi principali del no, non il solo, si intende, è che non possiamo e non dobbiamo mai opporci alla vita e alla nascita di bambini. Purtroppo, in questo tempo secolarizzato ed anticristiano nel  quale molto spesso viviamo da pagani e facciamo leggi da pagani, si accetta di tutto anche la espressione processo riproduttivo, che è una barbarie. Penso per esempio alla bruttura della riproduzione in vitro”.

E’ possibile utilizzare il profilattico nella coppia?

” Non è una risposta accettabile, va contro gli elementi essenziali della vita e la nega”.

Eppure un teologo morale, membro della Pontificia Accademia per la Vita ha detto che è lecito ricorrere a metodi contraccetivi artificiali..

“Ha detto una cosa falsa, non autorevole”.

Pensa che dovrebbe essere sollevato dal suo incarico?

” Non sta a me dire o decidere questo, generalmente sono contrario a provvedimenti del genere. Tuttavia, l’ affermazione del teologo crea scandalo, anzi è di scandalo, specialmente per la posizione che ricopre e il suo ufficio. A mio giudizio, dovrebbe essere  corretto dai superiori e dallo stesso Papa e farebbe bene a ritrattare”.

La Chiesa parla a sufficienza dei valori non negoziabili?

“Non vi è sempre un energico richiamo alla dottrina morale cattolica e tanta gente si allontana dalla Chiesa e la lascia. Ricordo che la Chiesa ha come sua missione prioritaria la proclamazione e la diffusione della Parola e l’ amministrazione dei sacramenti, il resto, anche se importante, viene dopo. Non possiamo compiacere il mondo e le sue mode”.

 Che pensa dell’aborto?

” Un  omicidio. Chi commette un aborto, messa da parte la sfera giuridica e legale, deve risponderne davanti al tribunale di Dio. Dio punisce, se non vi è adeguato pentimento chi  ha commesso un aborto o lo ha favorito. Davanti all’ aborto e alla sua gravità bisogna essere molto severi e mai lassisti, anche come Chiesa. Lo stesso vale certamente per la difesa della famiglia naturale”.

Il divorziato risposato, può fare la comunione?

“No, è in situazione di peccato grave. Non è possibile cambiare la dottrina dei sacramenti e la Parola. Nessuno ha questo potere. Del resto sul tema Giovanni Paolo II è stato chiaro”.

Bruno Volpe

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