Pax Christi: “Sbagliato inviare soldati italiani al confine con la Russia”

paxchristi“La situazione in Iraq e Siria è grave e pericolosa. Ci deve interpellare e non possiamo rimanere indifferenti. Cercare sempre la via diplomatica”. Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana nonsignor Giovanni Ricchiuti,vescovo di Altamura- Gravina e Acquaviva delle Fonti , Presidente di Pax Christi.

Eccellenza, il Papa lancia continui appelli davanti a quello che sta accadendo in Iraq e Siria. Bisogna essere preoccupati?

“ Certamente. Tutte le persone dotate di buon senso lo sono. La situazione di Iraq e Siria mi pare gravissima e pericolosa. Non possiamo ignorare il dramma soprattutto delle popolazioni e dei civili, di qualunque etnia o religione e soprattutto dei bambini. Davanti a questo nessuno deve rimanere indifferente, specie se si dice  cristiano”.

Che cosa è possibile fare?

“ Le ricette facili non le ha nessuno, ma una cosa mi pare sicura: il ricorso alle armi non premia. Qui non si tratta di essere pro o contro qualcuno, ma tutti devono rinsavire cercando solo nel dialogo e nella diplomazia le risposte corrette. Io non ho mai creduto e tanto meno lo faccio ora, alle bombe intelligenti. Alla fine ci rimettono solo e sempre i poveri, i civili e gli indifesi”.

Insomma, niente ricorso alla via militare..

“ Le ripeto che quella soluzione non porta lontano e lo abbiamo anche visto nel passato. Per esempio, io non condivido affatto la scelta del governo italiano che ha mandato soldati al confine russo. E’ una  opzione sbagliata, presa peraltro, senza aver interpellato il parlamento come sarebbe stato costituzionalmente  corretto”

Spostiamo la nostra attenzione su altro  tema delicato. In Italia, ma generalmente in Europa, si fanno pochi figli, perchè?

“ Per due ragioni. Una è di natura culturale, in quanto la famiglia tradizionale viene spesso banalizzata o ridicolizzata e trova un contesto non favorevole. La seconda ragione è socio economica causata dalla povertà, dalla carenza di lavoro , dalla precarietà e da una politica generalmente poco attenta”.

Referendum costituzionale, che fare?

“ Da vescovo non posso e non devo dare indicazioni. Indubbiamente il referendum  è importante, tuttavia esistono altre priorità,  altrettanto decisive che meritano la stessa copertura mediatica. Ai cittadini dico solo che devono informarsi correttamente  per dare una risposta adeguata”.

Bruno Volpe

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