Il Papa elogia famiglie dei sacerdoti sposati di rito orientale

Le famiglie dei sacerdoti cattolici di rito orientale danno un importante testimonianza di ciò che è sano e meraviglioso sulla vita di famiglia, ha detto Papa Francesco. Parlando ai laici, sacerdoti e religiosi della Chiesa cattolica slovacca – una chiesa di rito bizantino che ha mantenuto la sua tradizione di ordinare uomini sia celibi che sposati – ha ricordato il Papa, che “le famiglie dei sacerdoti vivono una missione unica oggi”.

“Quando il modello stesso di famiglia è messa in discussione, se non attaccato a titolo definitivo, si offre una testimonianza sana ed esemplare della vita”, ha detto nel suo discorso. Il Papa ha incoraggiato la piccola Chiesa cattolica slovacca, che ha anche una diocesi in Canada – nell’Eparchia dei SS. Cirillo e Metodio di Toronto – per salvaguardare la sua tradizione bizantina, “che ho imparato a conoscere e amare quando ero più giovane”.

Occorre “riscoprire e vivere fino in fondo ciò che il Concilio Vaticano II ha insegnato”, ha detto Francesco. “Il continente europeo, sia ad est che ad ovest, ha bisogno di riscoprire le sue radici e la sua vocazione; e dalle radici cristiane possono crescere solo alberi solidi, che portano i frutti del pieno rispetto della dignità della persona umana in ogni condizione e ogni fase della vita “, ha concluso il Papa.

Le Chiese cattoliche di rito orientale sono in piena comunione con il Papa e vivono la stessa fede della chiesa cattolica, pur conservando autonomia per quanto riguarda disciplina e consuetudine liturgica. Nell’autonomia della disciplina rientra proprio la possibilità di sposarsi e in seguito di diventare sacerdoti.

Al punto 1580 del Catechismo della Chiesa Cattolica è infatti scritto: “Nelle Chiese Orientali, da secoli, è in vigore una disciplina diversa: mentre i Vescovi sono scelti unicamente fra coloro che vivono nel celibato, uomini sposati possono essere ordinati diaconi e presbiteri. Tale prassi è da molto tempo considerata come legittima; questi presbiteri esercitano un ministero fruttuoso in seno alle loro comunità”.

La dicitura “orientale” ha origini storiche, dunque oggi esistono chiese cattoliche orientali anche in Italia, negli USA o in nordafrica. In questi casi la loro presenza è collegata a grandi fenomeni migratori che hanno allontanato le comunità cristiane dai loro luoghi di origine.

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