Padre Amatulli: “In America Latina serve più impegno da parte della Chiesa”

Un sacerdote è il fondatore e guida di uno  dei movimenti ecclesiali più diffusi in America Latina  e nel Messico. Il sacerdote è  padre Flaviano Amatulli, il movimento si chiama Apostoli della Parola ( Apostoles de la Palabra). Padre Flaviano, è  nato a Conversano il 23 Maggio 1938, ha frequentato il seminario diocesano,  è stato ordinato sacerdote il 26 Giugno 1965, specializzandosi poi in teologia dogmatica. E’ stato missionario comboniano. E’ arrivato in Messico il 9 Maggio 1968 dove ha diretto la rivista Esquina Misional. Il 2 Luglio 78 ha fondato,  in Messico, il movimento ecclesiale Apostoli della Parola, con approvazione del vescovo di Tuxtla, movimento diffuso in Messico, America Latina, Usa, Italia, Portogallo, Spagna, Capo Verde. I raduni e le catechesi di padre Amatulli, che ha scritto tantissimi libri, sono sempre gremite, al punto da riempire  il colossale stadio Azteca di Città del Messico. Lo abbiamo intervistato e non è  facile visto il carattere  schivo e restio del sacerdote.

Padre Amatulli, perchè proprio in Messico?

” Ero missionario comboniano e avevo  chiesto di essere mandato in Africa. Invece, ecco i misteriosi piani di Dio, mi dissero di andare in Messico per sostituire il direttore della rivista Esquina Misional, avendo io studiato scienza della comunicazione alla Cattolica del Sacro Cuore. Sono affezionato al Messico ed ho seminato moltisismo in tutte le nazioni del continente americano”.

Qual è la vostra pecularità?

” Vedere e vivere tutto alla luce della Parola di Dio, ed è stata davvero una bella intuizione”.

Lei è un apologeta. E’ importante questo genere?

” A torto o ragione, vengo  considerato il patriarca dell’ apologetica in lingua spagnola ed ho scritto al riguardo tanti libri. Sono d’accordo con quanto sull’apologetica ha detto ultimamente Vittorio Messori: oggi nella Chiesa se ne fa poca ed è un male”.

Lei combatte le sette.  Sono un problema grave?

” Le sette rappresentano uno dei problemi più gravi nel Messico e in America Latina e sono in aumento. Per cercare di sconfiggerle, bisogna conoscere bene la Bibbia, ma i responsabili della Chiesa attualmente non sono disposti a  compiere sempre questo sacrificio. Bisogna fare molti cambiamenti. La Bibbia potrebbe far luce su tanti aspetti trascurati e penso al senso del peccato del  quale si parla poco nella nostra predicazione. Dal canto mio, posso ormai fare poco: sono affetto da cancro alle ossa. La cosa certa è che occorre maggior impegno da parte del clero. In quanto alle sette, qui sono molto diffuse al confine con gli Usa e col Gautemala. La sensazione è che i cattolici leggano poco la  Parola di Dio, forse perchè questo conviene a quei responsabili che dentro la Chiesa agiscono contro i suoi stessi valori”

Bruno Volpe

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