Monsignor Sigalini: “No al reddito di cittadinanza, sì al reddito di maternità”

Da qualche giorno l’ Istat, con la sua ben nota autorevolezza, ha certificato quello che già si sapeva: l’Italia è un Paese a fortissimo e preoccupante decremento demografico. Nel 2017, infatti, nella Penisola sono nati 17.000 bimbi in meno e talvolta pare che si ponga maggior attenzione a cani e gatti che alla creature umane. Un paradosso derivante dall’esasperazione dell’ ecologismo. Abbiamo chiesto al vescovo emerito di Palestrina Monsignor Domenico Sigalini un suo  parere

Eccellenza, in Italia  si fanno pochi bambini, perchè?

” I problemi e le cause a mio avviso, sono molteplici e allora non è agevole fare una diagnosi veloce. Io ho sentito alla tv l’opinione del leader del Forum delle Famiglie De Palo e credo che in larga parte abbia ragione”.

Cioè?

” Ritengo che allo stato, manca la fiducia. A torto o ragione, si ritiene che un figlio rappresenti un costo e dunque fattore di rischio e per tanti, spiacevolmente, è così. Cioè, un evento lieto come la venuta al mondo di un nuovo essere, spesso si trasforma in motivo di preoccupazione  e allora si cerca di evitare. Questo dipende anche dal lavoro che manca, specialmente al Sud o è saltuario, dalla precarietà, dalla scarsa certezza nel futuro”.

Che cosa può fare la politica?

” Sin qui, diciamolo, ha fatto molto poco per la famiglia che merita maggior impulso ed aiuto. Senza una famiglia sana, viene meno lo stesso tessuto connettivo del Paese e della società. In Francia, che pur è uno stato fieramente laico, il Governo ha scelto di spingere in questa direzione e qualche risultato  si è notato”.

In concreto  la politica che rimedi ha?

” Per esempio creare una politica fiscale amica della famiglia in  base al numero dei componenti della stessa, aiutare economicamente le mamme lavoratrici o  casalinghe quando entrano in gravidanza per farle occupare  senza problemi dei figli. Non bastano interventi a pioggia ed una tantum, magari con sentore elettorale. Qui occorrono interventi strutturali. Al posto del reddito di cittadinanza io vedrei bene un reddito sulla maternità”.

Esiste un problema  culturale?

” Certo. Spesso, nei media e nei mezzi di comunicazione, la famiglia è derisa e banalizzata, perchè non se ne apprezza la bellezza e la sacralità della vita umana. Si è perso tanto tempo per la legge sulle unioni civili, che non  sono una emergenza ed interessavano una piccola minoranza, e non  si è guardato alla famiglia. Inoltre quella legge sulle unioni civili ha  avuto effetto divisivo”.

L’ingresso dei migranti è utile per controbilanciare l’abbassamento della natalità?

” Non risolvono il problema  perché pure loro quando arrivano da noi si adeguano al clima. Non sono loro la risposta, dobbiamo svegliarci noi e la nostra politica”.

Bruno Volpe

2 Commenti

  1. giandreoli
  2. stefano caldirola

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