Monsignor Mansi: “Sì alla denuncia alla magistratura dei preti pedofili”

Il libro Sodoma? Un deliberato e rozzo attacco alla Chiesa, proprio mentre discute di abusi sessuali”. Lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato Monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria.

Eccellenza Mansi,  in Vaticano  si discute, con un atteso summit, di abusi sessuali ai danni di minori. Che cosa dobbiamo attenderci?

” Penso che sia lecito aspettarci   risultati concerti. Il Papa vuole seriamente affrontare le conseguenze derivanti dalla dimensione del fenomeno che è criminale e per questa ragione ha indetto la riunione di cui oggi parliamo, un summit necessario e  di ampio respiro”.

Arriveranno risultati concreti o solo… parole?

” Intanto ci sarà una consultazione franca e questo mi sembra molto interessante. Al termine ritengo che verranno elaborate linee guida e direttive di condotta. Dobbiamo dare risposte urgenti al fenomeno degli abusi”.

Che cosa deve fare un vescovo se è  viene al corrente di abusi commessi da un suo sacerdote?

“Questi preti prima di ogni  cosa vanno fermati e poi denunciati alla magistratura ordinaria la quale deve fare il suo corso senza remore, come per tutti. Ovviamente, la denuncia si fa quando abbiamo le prove del fatto, quando la violenza è documentata e non sulla base di semplici pettegolezzi o si dice. Abbiamo bisogno della massima trasparenza, ma anche si eviti di causare un clima da caccia alle streghe. Intendo dire: si denunci davanti a fatti accertati ed inconfutabili”.

Esiste una lobby gay nel Vaticano?

“Non ho elementi per dire sì o no, ma è lecito parlarne. Personalmente non ne sono a conoscenza”.

Intanto, proprio in concomitanza col summit Vaticano  arriva nelle librerie Sodoma un libro del giornalista Martel che parla proprio di  omosessualità e pedofilia nella Chiesa. Che cosa ne pensa?

” Non è per niente casuale, ma è un deliberato attacco alla Chiesa. Questo libro è stato fatto ad arte per condurre una indegna campagna denigratoria. Certamente il problema esiste ed è bene che se ne parli,anche nei media, ma riguarda una minoranza di persone. Dal libro, secondo quello che ho appreso nelle anticipazioni, pare che gran parte della Chiesa e dei preti si abbandoni a queste pratiche”.

Ora  Sodoma. Tempo fa, ala vigilia di altro importante avvenimento ecclesiale, il sacerdote e teologo polacco Charamsa fece outing,  manifestando la sua omosessualità e denucnaindo la presunta omofobia  della Chiesa…

” Dimostra che  tutto questo non è casuale, qualcuno vuole che la Chiesa si ritiri in buon ordine accusata di incoerenza. Ma si sbaglia”.

Massoneria?

”  Non ho riscontri certi, però un sentore è lecito. Quello di Sodoma è un metodo disonesto di fare giornalismo, corre dietro allo scandalismo e non mi sembra corretto  attaccare qualcuno quando è moto e non si può difendere o dire la sua”.

Sodoma è stato annunciato in grane stile dal giornalista Nuzzi coinvolto nel caso Vatileaks…

” Non mi pare strano che il volume sia stato anticipato  o pubblicizzato da chi, con metodi leciti  o illeciti pensa di distruggere la Chiesa”.

Bruno Volpe

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