Monsignor Mansi: “Chiusure domenicali? Meglio non perdere posti di lavoro”

Fa discutere la proposta di chiusura domenicale ( sia pur con turnazione) dei negozi avanzata dal Ministro per lo Sviluppo Economico Di Maio. Ha suscitato consensi, ma anche mal di pancia e già ci sta chi pensa ad una versione più soft nelle città a vocazione turistica. Sul tema abbiamo intervistato il vescovo di Andria Monsignor Luigi Mansi.

Eccellenza, quale il suo giudizio sulla proposta Di Maio?

” Ragionando in linea di principio, la mia idea è positiva e concordo. I lavoratori hanno sicuramente il diritto a riposare alla Domenica e nei giorni di festa, dedicandoli alla famiglia, alle amicizie, agli affetti e per il credente, al culto, senza l’ assillo dell’ orario lavorativo. Pertanto, inquadrando il problema in questi termini, va bene. Ma…”.

Ma?

” Ritengo che  ogni innovazione, inclusa questa, vada fatta prima di tutto con chiarezza e in modo serio. Da quanto ho appreso si parla di turnazione e altri ancora vogliono salvaguardare le città con flussi di turismo. Ogni riforma necessita di buon senso, senza battaglie ideologiche e radicalismi che non portano da nessuna parte”.

Precisiamo…

” Detto che i lavoratori hanno diritto a stare con le famiglie alla Domenica, occorre anche con sano realismo, valutare l’impatto della proposta sull’occupazione e sull’eventuale diminuzione di posti come ho sentito. Non vorrei che per mettere in pratica questa proposta, si possa incidere negativamente sul numero degli occupati. Per questo le dico che occorre buon senso e nessun radicalismo ideologico”.

E allora?

” Il punto è quello di centrare una saggia combinazione tra il rispetto del riposo e la tutela dei posti di lavoro, cosa molto importante specie in tempi di crisi. Ricordo che la disoccupazione o la mancanza di lavoro sono fenomeni che spesso incidono sulla rottura delle famiglie o sulla impossibilità di formarle. Del resto ci sono categorie di persone e di  esercizi che la Domenica prestano servizio e penso ai baristi, ai ristoratori e chi fa servizio pubblico”.

Si dice che la chiusura domenicale favorisce chi vuole andare a messa la Domenica senza assilli di orario…

” Indubbiamente la chiusura domenicale favorisce da questo punto di vista la presenza alla Santa Messa e dunque al culto, ma non ne è requisito. Vi è  gente, inclusi credenti, che pur riposando la Domenica, alla messa non ci va ugualmente”.

Bruno Volpe

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