Monsignor Karpinski: “Leggere la Amoris Laetitia alla luce di Giovanni Paolo II”

“Amoris Laetitia? Va letta secondo la Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II e il Magistero di Benedetto XVI. Ne è convinto, in questa intervista che ci ha rilasciato, monsignor Ryszard Karpinski, polacco, vescovo  emerito di Lublino in Polonia.

Eccellenza, partiamo da Giovanni Paolo II che lei ha conosciuto. Che ricordi ne ha?

” Certamente ottimi. Il più grande e bel ricordo risale proprio al giorno della sua elezione a successore di Pietro. Veniva dopo la traumatica e repentina morte di Giovanni Paolo I. Fu un momento di grande gioia ed emozione per me. Inoltre si interrompeva la tradizione dei pontefici italiani”.

Lei lo ha conosciuto anche ai tempi della Università a Lublino. Chi era Giovanni Paolo II?

” Un vero uomo di Dio e lo si vedeva da tante manifestazioni, dal pregare al celebrare messa, si isolava. Lo considero un mistico”.

Metteva l’ uomo al centro del suo pensiero…

” Questo è vero, ma bisogna intendersi sul significato di tale affermazione. Certamente era occupato e preoccupato dall’uomo e cercava un neo umanesimo. Però, questo suo neo umanesimo era cristiano. Cioè Giovanni Paolo II riteneva inscindibile il legame Dio- uomo. Ricordiamoci che il Vangelo afferma: non potete fare niente senza di me. L’uomo slegato da Dio o peggio in sua opposizione, è perduto”.

Intanto è aperto il dibattito attorno al documento Amoris Laetitia. Possibile dare la comunione al divorziato risposato civilmente?

” Io preferisco parlare di coppie che vivono in situazione irregolare, perchè il matrimonio sacramento è irripetibile. Per venire alla sua domanda, la mia risposta è negativa. Non è possibile fare questo, dare  la santa comunione a chi sta in situazione irregolare. Siamo davanti al peccato grave e non è pensabile cambiare la dottrina della Chiesa, o andare contro Vangelo e Catechismo. Una cosa è l’ amorevole zelo pastorale del Papa, altra abusare dei sacramenti o maltrattarli”.

Come va interpretata Amoris Laetitia?

“La mia opinione, e ritengo che su questi i vescovi polacchi siano  concordi, è che anche oggi rimane valida Familiaris Consortio. Pertanto, Amoris Laettiia va letta secondo la Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II e il Magistero di Benedetto XVI e certamente su quello che dicono Vangelo, Catechismo e dottrina. Giovanni Paolo II non ha inventato niente, ha solo messo per iscritto quello  che da sempre la Chiesa proclama”.

Bene un chiarimento?

” Tocca decidere al Papa. Penso di sì”.

Rosario poalacco, le è piaciuto?

” Il rosario al confine è stato una bella esperienza di fede e a me è piaciuto, utile, al pari del suo scopo che è condivisibile. Lo ho trovato una buona manifestazione di fede per ribadire i valori cristiani dell’ Europa che non sono solo quelli della economia o della finanza”.

Bruno Volpe

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