Miracolo del cardinale Stefan Wyszynski, esempio di fede per San Giovanni Paolo II

Il vicepostulatore del processo di beatificazione del card. Stefan Wyszynski, P. Gabriel Bartoszewski, ha informato l’agenzia polacca KAI che la commissione medica della Congregazione per le Cause dei Santi ha approvato un possibile miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Cardinale.

La commissione medica ha analizzato la guarigione inspiegabile di una ragazza che aveva chiesto a Dio il miracolo per intercessione del Cardinale Wyszynski, il porporato che è stato un esempio per San Giovanni Paolo II durante il suo apostolato in Polonia.

“La decisione ha aperto la strada a ulteriori lavori finali sul processo. Ora stiamo aspettando la prossima commissione, un comitato di consulenti, di teologi , il cui compito è determinare se la guarigione di questa ragazza è legata alla preghiera tramite il Servo di Dio”, ha affermato padre Bartoszewski. “Questo accadrà in breve tempo”.

Il sacerdote ha detto che in un arco di due o tre mesi dopo l’eventuale approvazione del comitato di teologi, “sarà una riunione dei Cardinali e Vescovi, ed emetterà un verdetto finale per approvare il miracolo”. Questo rapporto sarà presentato al Pontefice, che ha l’autorità di certificare il miracolo.

Il Venerabile Cardinale Stefan Wyszynski è nato a Zuzela, in Polonia, nel 1901, è cresciuto durante l’oppressione dell’Impero russo e si è formato nel Seminario Wloclawek. Dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1924 ed avere conseguito il dottorato in Diritto Canonico e Scienze Sociali all’Università Cattolica di Lublino, era diventato un professore al Seminario quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale. Prestò servizio come cappellano di un ospedale per la resistenza. Dopo la guerra, tornò al Seminario per eseguire il suo restauro e fu nominato Rettore della stessa.

Il 25 marzo 1946 , Pio XII lo nominò vescovo di Lublino e dopo la morte del cardinale Hlond, il 9 novembre 1948, gli succedette nella sede dell’Arcidiocesi metropolitana di Gniezno e Varsavia.

In questa posizione rese un notevole servizio alla Chiesa sotto l’oppressione comunista, svolgendo un ruolo importante nella difesa della libertà religiosa. Nel 1953 fu arrestato per il suo sostegno alla resistenza polacca e rimase agli arresti domiciliari per 3 anni in diverse città. Papa Giovanni Paolo II ha detto che non sarebbe arrivato fino al pontificato se non avesse contato sull’esempio di fede e speranza del cardinale.

Il cardinale Wyszynski preparò la visita di San Giovanni Paolo II in Polonia nel 1979 e, quando il 13 maggio 1981, sentì del tentativo di assassinio del Papa polacco offrì la sua vita a Dio in cambio di quella del Papa colpito. Il 28 maggio 1981 morì di cancro addominale mentre San Giovanni Paolo II si salvò miracolosamente dalla morte.

“La sua fede e la fiducia in Maria, nonostante le persecuzioni, mi ha aiutato a essere il successore di Pietro”, ha detto nel 1978 Giovanni Paolo II.

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