Michele Mirabella: “Demenziale vergognarsi della propria tradizione cristiana”

Michele Mirabella

Michele Mirabella

“Vergognarsi della propria storia, della tradizione e della stessa origine cristiana del continente mi pare una cosa demenziale e persino anticulturale.”  Lo dice il volto noto della Tv Michele Mirabella.

Mirabella, tanto scrupolo a tutela della tradizione, per quale motivo?

La ricerca del moderno a tutti i costi, alla fine porta talvolta a cose deliranti e sballate. Penso che oggi in ogni campo, incluso il teatro, bisogna creare, lo dico ovviamente per scherzo, Nas anti sofisticazione. Vergognarsi della propria storia, della tradizione e della stessa origine cristiana mi sembra demenziale e talora anche anticulturale.

A proposito di tradizione, che cosa pensa delle recenti polemiche sul presepe, risulta davvero tanto offensivo o insensibile verso le ragioni degli islamici?

Certi dirigenti scolatici, che sicuramente operano in buona fede, probabilmente non conoscono neanche la storia e la nascita del presepe. Che rappresenta assieme al lato religioso, anche quello culturale. Dappertutto esiste un sano rispetto delle maggioranze. In Italia, che piaccia o non piaccia a questi dirigenti scolastici, viviamo in una nazione a prevalente trazione cristiana, dove appunto i cristiani sono in maggioranza. Il rispetto della elementare regola della maggioranza, deve portare a questa conclusione: si privilegino le ragioni della maggioranza, chi dissente non sia obbligato a partecipare al presepe o ai concerti natalizi,  stia anche a casa giustificato, ma senza intralciare il normale corso della vita. Poi non credo che neanche gli islamici, i quali sono intelligenti, arrivino a chiedere queste follie. Alcuni dirigenti scolastici sono maggiormente realisti del re, e sbagliano.

Insomma, un errore…

< Certo, un errore nel nome di un buonismo neppure richiesto.  Aggiungo ai buonisti a tempo perso che la tolleranza deve essere sempre reciproca. Intendo dire che se giustamente chiediamo e vogliamo il rispetto qui per gli altri, lo stesso va fatto nelle terre islamiche nelle quali portare la croce al collo non risulta spesso possibile, come professare altro credo.

Caso Vatilealks, che idea ne ha ricavato?

Stomachevole anche per la ragione che siamo al secondo caso. Da credente sono prima di tutto allarmato, poi schifato, scrivete pure in questo modo, dal fatto che in Vaticano si arrivi a mettere tanto fango nel ventilatore. Questa non mi pare una operazione di trasparenza come si vuole far credere , ma di autolesionismo o di ricerca del facile consenso demagogico.

Bruno Volpe

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