Matteo Salvini o la fede?

Il fatto è arcinoto: l’on. Salvini in più occasioni pubbliche ha alzato il S. Rosario e invocato la protezione del Cuore Immacolato di Maria, suscitando giubilo o scandalo (farisaico), a seconda delle orecchie e dei cuori. Ultimamente in Senato.

Non è in discussione la sincerità del politico Salvini o la sua intenzione: queste le giudichi Dio. Qui, l’oggetto è un altro: è giusto che la fede cristiana entri nella politica o no?

Finora i signori che ci hanno governato, compresa la DC, hanno tutti tradito la fede cattolica, approvando leggi assassine della vita (aborto e DAT), della famiglia (divorzio, convivenze, nozze gay), dei bambini (niente figli, affido a gay e lesbiche, gender nelle scuole, etc.), delle imprese, delle finanze, della nostra sovranità (vedi soggezione a Bruxelles e alla BCE). Spesso con la complicità dei nostri Pastori, che oggi parlano con ossessione di migranti e porti aperti.

La Caritas si sa, dà lavoro a molte persone, in questo affare, che comprende anche sfruttamento, traffico di esseri umani, morti in mare, droga, problemi grossi di inserimento. Vedi: prostituzione, lavoro nero, caporalato, abitazioni fatiscenti e insane, basse paghe, mafia nigeriana, spola delle ONG, interessi a trasformare l’Italia in un campo profughi, a fare il meticciato nel Mediterraneo (come ha detto a Napoli Bergoglio), una sostituzione di massa (come vorrebbe ONU), facile preda di potenze straniere (Francia e Germania, come fecero tempo fa con lo smembramento dell’IRI), sudditanza alla Commissione Eu, con politiche tutte “lacrime e sangue” come fu fatto con la Grecia, etc.

Salvini va giudicato se fa il bene comune o no. A questo serve la politica. Volere un popolo libero e sovrano non è male. La buona politica sa come fare. Il popolo guarda, giudica e poi vota, se lo si permette.

Invece più grave è il voler tenere la fede lontana dal palazzo dei governanti. Contro di questo appello le tigri e gli sciacalli gettano alte grida. Ci vuole coraggio ad affidare l’Italia al Cuore Immacolato di Maria!

Ma perché i nostri Pastori, unendosi alla Cirinnà, a Grillo, a Renzi e Prodi, a Monti e alla Fornero, a Gentiloni e a Mattarella, a Conte e a Di Maio, a Fico e Di Battista, ai massoni, ai servi di Soros, si agitano contro? Forse non vogliono o non credono che la Madonna trionferà presto? Si vedrà.

Quando un uomo forte e bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde” (Lc 11,21-23).

Il Signore farà cadere le maschere e tutti allora vedranno cosa c’era dietro.

Certo Satana (e coloro che gli appartengono) non può gradire che si invochi il nome di Maria! Addirittura nel Parlamento e nelle piazze! Ma dove siamo arrivati?

Angelica La Rosa

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