Il leader comunista Maduro definisce “falsi e farisei” i cattolici venezuelani. Intanto in Vaticano arriva Luisa Ortega

Il leader comunista venezuelano Nicolás Maduro, che sta portando il suo paese verso la fame e la guerra civile (vedi QUI) si è scagliato mercoledì scorso, durante un programma televisivo, contro i fedeli cattolici del paese, chiamandoli “falsi e farisei”. “In realtà – ha detto Maduro – il Natale è una festa per noi cattolici, i veri cattolici, non quegli impostori e farisei della Chiesa cattolica in Venezuela”. Poi ha concluso: “Il Natale è per i veri cristiani che credono nel sacrificio e nell’umiltà di Gesù Cristo, il Natale è un momento di condivisione, per la pace e per l’unione”. Sul web sono apparsi subito numerosi commenti. Il più tenero dice: “per questo assassino chiunque non accetta i suoi crimini e oltraggi è un fariseo falso e traditore. Verrà il giorno in cui dovrà pagare tutti i suoi crimini”.

 

Intanto Luisa Ortega, ex procuratrice generale venezuelana, che è stata costretta ad abbandonare il Venezuela dopo essersi opposta all’avanzata del regime di Nicolás Maduro e alla sua riforma costituzionale, sarà presenti nei giorni 9-10 novembre in Vaticano insieme a giudici, avvocatesse e donne impegnate per la legalità in tutto il mondo per un summit dedicato alla piaga del traffico di essere umani e del crimine organizzato.

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