Le suore scalabriniane: “In Italia sui migranti si imitino i casi di Petruro Irpino”

 

 

“Ogni luogo d’Italia può essere Petruro Irpino, piccolo borgo rinato proprio grazie ai migranti”. Lo dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane, congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa del sostegno ai migranti. “Il paese campano era a rischio morte. Ora, grazie ai migranti, ai richiedenti asilo, la comunità si è fatta più grande – ha aggiunto – I cittadini hanno avviato iniziative di partecipazione e di inclusione. Il risultato lo si vede: la politica delle porte aperte ha reso possibile la riapertura delle scuole, si stanno ricoltivando le campagne, si offrono nuove opportunità di lavoro. Questa è la migrazione bella, virtuosa, positiva, un esempio che altre comunità che accolgono possono seguire. La storia testimonia che questa è la via giusta ogni volta che facciamo azioni concrete di inclusione. Ci sono Comuni italiani che si stanno caratterizzando in questo percorso, come anche lo è da tempo l’isola di Lampedusa. Quando batte il cuore dell’accoglienza si respira aria di solidarietà, operosità, positività”.

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