L’Augustinianum di Roma censura la proiezione di un documentario su padre Amorth

Censurato in vita, ora da morto. E’ lo strano destino del noto esorcista modenese padre Gabriele Amorth. Che cosa è successo? La vicenda è stata già narrata da alcuni organi di stampa e ripresa dal giornalista David Murgia e il tutto sa di censura. La ripetiamo per sommi capi. A Roma viene organizzata la proiezione, presso il Centro Congressi Augustinianum,  del docu- film di William Friedking  dal titlo: ” The devil and Father Amorth” ( Il demonio e Padre Amorth). E’ un film che riprende dal vivo un vero esorcismo compiuto da padre Amorth, il nono, su una donna. Quando tutto era pronto per l’evento, fatte persino le prove, ecco che una telefonata blocca e cancella tutto, obbliga chi ospita l’evento a  cancellarlo, non si può più fare. Questa la cronaca. Abbiamo contattato Paolo Vizzocchero, ausiliare di Padre Amorth, colui che ha  fatto da tramite col regista.

Vizzocchero, che cosa è accaduto?

” Che abbiamo organizzato questo evento sin dallo scorso dicembre: sala regolamente pagata. Fatte le prove e tutto pareva a posto, quando alle 17,00 del pomeriggio mi ha contattato il responsabile dell’ Augustinianum dicendomi che bisognava  cancellare tutto,  era arrivata infatti una telefonata che lo chiedeva, ma non mi ha precisato da parte di chi. Ha solo detto, quando lo ho chiesto: non mi metta in difficoltà”.

Il motivo, censura?

” Non saprei esattamente, può essere. Probabilmente qualcuno si sente infastidito dal film o dal messaggio di padre Amorth. Certo è che abbiamo subito un grave danno, non solo economico, ma anche di immagine visto che gli inviti erano partiti. Prima o dopo, la  verità verrà fuori”.

Un’ ipotesi: l’ esorcismo, come la confessione, deve rimanere segreto e qui ne è ripreso uno, portato in pubblico…

” Non lo escludo, però don Amorth era cosciente di questo e aveva espressamente dato l’ autorizzazione alla ripresa e alla relativa  proiezione. A mio avviso in tutto questo per me ci sta lo zampino del diavolo che vuole divisione al posto della condivisione. Penso che sia la migliore ed evidente dimostrazione che l’ opera di padre Amorth ha infastidito ed ancora lo fa, il nemico”.

A suo avviso, l’ opera di padre Amorth ha creato problemi a qualcuno?

” Certo, ha infastidito da vivo ed oggi anche da morto, come è stato censurato in vita ed oggi anche da defunto. Lui era tuttavia cosciente di questo e ne soffriva, senza lamentarsi in pubblico. Un vero, grande uomo di Dio che ha dedicato tutta la sua esistenza, senza risparmiarsi, alla lotta contro  il diavolo. Sapeva che in Vaticano esisteva gente che gli remava contro, non tutta, e  nutriva scetticismo. Diceva che anche nella Chiesa  vi è chi crede poco alla nefasta influenza di Satana e se ne parla poco”.

Bruno Volpe

4 Commenti

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