La Scala (associazione Penelope): “Ossa in nunziatura, necessarie calma e prudenza”

“Calma e prudenza, aspettiamo  l’esito degli accertamenti e delle verifiche evitando facili entusiasmi.” lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il noto avvocato penalista barese  Antonio La Scala, presidente dell’ associazione Penelope, sempre in prima linea nella ricerca di persone scomparse, a proposito del caso del rinvenimento di resti umani nella sede della Nunziatura Apostolica a Roma, ossa che sono state accostate a quelle di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Presidente La Scala, l’ esperienza non le manca e in virtù della sua carica conosce molto bene il caso Orlandi- Gregori. Che idea si è fatto sul rinvenimento di quelle ossa?

” A mio avviso, sia come legale, che come presidente dell’Associazione, bisogna essere cauti e prudenti, aspettando gli esiti delle indagini, degli accertamenti e delle verifiche. Senza farsi prendere dai facili entusiasmi sempre dannosi”.

Cioè?

” In poche parole si attenda il responso del dna. Inoltre, ritengo che occorra fare altre investigazioni, per esempio la datazione dei resti, eventuali tracce di polveri e terra compatibili con tempi recenti al fine di accertare se  le ossa si trovano  in quel luogo da poco o molto tempo. Ovviamente se sono sepolte da tantissimi anni,  si può escludere che appartengano alle due scomparse.  In caso di esito opposto è pensabile ipotizzare che siano state collocate dopo “.

Nelle ipotesi che i resti appartengano alla Orlandi e alla Gregori, che cosa significa?

” Ribadisco che occorre molta cautela. Ovviamente se  si trattasse delle due ragazze è evidente che si aprirebbero nuovi e forse inaspettati scenari ed aumenterebbe in tutti l’ amarezza, perchè la verità poteva venire a galla molto tempo prima e non dopo 35 anni. Penso che si riaprirebbero le indagini”.

Se, in ipotesi, il Vaticano si opponesse agli accertamenti?

” Se la Santa Sede dice di no, non è possibile fare molto . Al massimo una rogatoria internazionale, ma non vedo grandi sbocchi. Il problema di fondo delle due famiglie è che il Vaticano è uno stato estero a tutti gli effetti, con le sue leggi e la sua sovranità, e dunque anche il legittimo e formale potere, insindacabile, di  dire no alle richieste provenienti da altri ordinamenti giudiziari  relativi ad accertamenti nel suo territorio. La Nunziatura Apostolica fa parte del Vaticano, meglio ricordarlo”.

Se si tratta di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, potremmo parlare di una ” manina” interna al Vaticano, magari interessata a creare turbative in un momento particolarmente delicato per la Chiesa?

” Non amo il complottismo e preferisco giudicare dai fatti. Certo, tutto può essere. Da avvocato vorrei capire meglio ed approfondire  le modalità del rinvenimento degli scheletri e perchè subito si è associato il ritrovamento delle ossa alle due scomparse. Siamo nel campo delle ipotesi,  segnalo che quasi ogni giorno in Italia si  trovano resti umani”.

Pensa che  in merito la Santa Sede sia reticente ed occulti qualche cosa?

” Senta, senza prove concrete, come faccio a dire che uno è bugiardo? O che sta mentendo? Ho la sensazione, parlo di sensazione, che in Vaticano qualcuno sappia, ma da qui ad affermare che il Vaticano  abbia presunte complicità in un fatto di sangue ne corre. Occorrono prove certe e reali che al momento non vedo. In  ogni caso, meglio essere cauti”.

Bruno Volpe

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