La Puglia entra nella rete Re.A.Dy., è lite tra Michele Emiliano e Generazione Famiglia

12047069_10208040373111051_7357751363611366360_n“Non ci sentiamo  perdenti, tanto meno fuori dalla storia e non raccontiamo bufale sul Papa.  Il governatore della Regione Puglia Emiliano farebbe a non  bacchettare i movimenti  cattolici. Lo sappia: sul terreno del gender non faremo sconti in Puglia e da nessun altra parte”. Lo dice Filippo Savarese, portavoce nazionale di  La Manif pour Tous, che cambia nome per motivi linguistici in Generazione Famiglia. Savarese si riferisce al contestato ingresso della Regione Puglia alla rete Ready, che farà diventare scuole ed  uffici pubblici luoghi di informazione per i diritti dei gay  in funzione di anti discriminazione.

Perché siete contrari, Savarese?

“Emiliano dica quello che vuole, ma noi ribattiamo colpo su colpo e non  ci facciamo intimorire o deprimere dai suoi  anatemi, da lui che si dice credente. Il problema non è lui, ma l ideologia gender. E la cosiddetta buona scuola di Renzi, benchè il ministro neghi, fa entrare il gender nelle aule”.

Qual è, secondo lei, il pericolo di questa teoria?

“E’ un pericolo sottovalutato perchè manca informazione. La teoria del gender non ha a che fare direttamente con omosessualità o parità di genere come si vuole far credere, ma è una moda culturale che pensa di cancellare le diversità biologiche tra uomo e donna e crea il dominio del relativismo etico ed antropologico. L’ educazione gender scompensa i bambini anche affettivamente: i più piccolo perdono la loro identità e assumono una formazione liquida, come liquida è la identità di questo tempo. In tal modo divengono manipolabili dai poteri forti ai quali si sottomettono come burattini. Ovviamente  il tutto obbedisce a chiari interessi economici”.

Lei parla di cultura gender, perchè?

“E’ una vera coloniazzazione ideologica con tutte le sue conseguenze. Per questo motivo,  il 4 dicembre organizzeremo una manifestazione nazionale diretta ai genitori degli studenti: una giornata di simbolica in cui chiediamo di far assentare dalle lezioni i propri figli. Sapete perchè gli attivisti contestano anche con la forza, come è accaduto a Bari, chi parla del gender? Perchè non vogliono che se ne discuta, che circoli informazione. Infatti, ogni volta che la famiglia scopre quello che insegnano ai figli, toglie i bambini dagli istituti pubblici e li manda in quelli detti parificati.”

Il gender ha effetti sulla famiglia?

“Certamente e negativi, ne mina le basi e sappiamo che la famiglia debole rende debole la società. Ma viviamo sotto la dittatura del pensiero unico, del politicamente corretto e si arriva persino a censurare il Papa che sul gender ha usato parole durissime. Avete letto sui giornali qualcosa ? Scarsi brandelli. Di fatto su questo è stato  oscurato”.

Che interessi si nascondono dietro al gender?

“Economici. Grandi lobby che guidano il mercato della eterologa e dell’utero in affitto. Una vergogna”.

Voi contestate la legge sulla omofobia..

“Una censura senza ritegno, una cosa che lede la libertà di espressione”.

Oggi anche la Regione Puglia entra nella rete Ready…

“Noi non desistiamo dalla lotta. In ogni parte d’Italia. E non ci sentiamo perdenti.”

Bruno Volpe

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