Kiko Arguello: “Con la Pasqua Gesù ha distrutto l’impero del Faraone”

Nel suo messaggio pasquale Kiko Arguello, uno dei fondatori del Cammino Neocatecumenale ha voluto ricordare che tutti abbiamo bisogno della Pasqua e che  con la Pasqua Dio ha distrutto l’impero del Faraone”

“Siete stati tirati fuori dalle tenebre e siete stati introdotti in una comunità cristiana e vi è stata data una strada di educazione alla fede, di formazione”, ha spiegato Arguello.

“Dico questo per esortarvi, esortarvi tutti. Dio vuole aiutare la nostra poca fede, perché siamo tutti peccatori e poveri, perché la carne è debole, anche se lo spirito è pronto; Dio ha stabilito un aiuto impressionante che è la santa notte. Per aiutarci ha deciso di passare e distruggere l’impero del Faraone: il male, l’avidità, l’ipocrisia, la lussuria per bandirli da noi. Ecco perché la chiesa, dalla più antica tradizione, ha visto così importante quella notte, che ci ha detto che dobbiamo prepararci durante tutta la Quaresima affinché questa sera non ci becchi addormentati o trascurati e perdiamo questa occasione che Dio ci dà per la nostra Salvezza”.

Per Arguello “tutti abbiamo bisogno della Pasqua. Non so come vi state preparando per questa veglia. Non so se avete digiunato, la chiesa ci invita a digiunare, a dare elemosina abbondante ai poveri e ci invita a pregare. Preghiera, digiuno e elemosina, così come ci è stato detto durante la Quaresima, per averci vigili. E, inoltre, perché come sapete, in questa santa notte, Dio ha promesso che tornerà suo figlio”.

“Per questo voglio incoraggiarvi a viverla, vivere la notte Pasquale, non importa i tuoi peccati, se siete in una grave crisi, se siete stanchi della comunità, fregati dai fratelli, con giudizi contro tutti, contro i vostri catechisti, contro Dio stesso. Farà tornare suo figlio stasera, lui ti tirerà fuori dall’Egitto, lui uscirà vittorioso dai tuoi inferni per aprirti le porte del cielo. Anche se avete smesso di camminare, il Signore vi aspetta a braccia aperte, coraggio! Vivere il passo del Signore tutta la notte, la veglia, in comunità, è un regalo, un tesoro, è quel vitello grasso che il padre offre per quel figlio che se n’era andato ma che è tornato”.

Ecco il testo nell’originale spagnolo:

Mensaje de Kiko Arguello

“Habéis sido sacados de las tinieblas y habéis sido introducidos en una Comunidad Cristiana y se os ha dado un Camino de educación a la fe, de formación. Digo esto para exhortaros, exhortaros a todos. Pues Dios para ayudar a nuestra poca fe, porque somos todos pecadores y pobres, porque la carne es débil, aunque el espíritu está pronto; Dios ha establecido una ayuda impresionante que es la Santa Noche. Para ayudarnos ha decidido pasar y destruir el imperio del faraón: el mal, la avaricia, la hipocresía, la lujuria y desterrarlos de nosotros.

Por eso la Iglesia, desde la más antigua tradición, ha visto tan importante esa noche, que nos ha dicho que tenemos que prepararnos durante toda la Cuaresma para que esta noche no nos pille dormidos o descuidados y perdamos esta ocasión que Dios nos da para nuestra salvación.

Todos tenemos necesidad de la Pascua de este año; todos, todos. No sé cómo os estáis preparando para este Vigilia. No sé si ayunáis, la Iglesia nos invita a ayunar, a dar limosna abundante a los pobres y nos invita a rezar. Oración, ayuno y limosna, tal y como se nos ha invitado durante la Cuaresma, para tenernos vigilantes. Y, además, porque como sabéis, en esta Santa Noche, Dios ha prometido que retornará su Hijo.

Por eso quiero animaros a vivirla, vivir la Noche Pascual, no importan tus pecados, si estáis en una severa crisis, si estáis cansados de la comunidad, fastidiados de los hermanos, con juicios contra todos, contra tus catequistas, contra Dios mismo. Él hará retornar a su Hijo esta noche, Él os sacará de Egipto, Él saldrá victorioso de tus infiernos para abrirte las puertas del Cielo. Aún si habéis dejado de Caminar, el Señor te espera con los brazos abiertos, ¡Ánimo! vivir el paso del Señor toda la noche, en Vigilia, en Comunidad, es un regalo, un tesoro, es ese becerro gordo que el Padre ofrece para ese hijo que se había ido pero que ha vuelto.”

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