Il vescovo di Varsavia: “Comunione ai divorziati, il Sinodo non ha cambiato la dottrina”

sinodo_papaIn buon italiano, il vescovo della Diocesi di Varsavia – Praga (un rione della capitale polacca), monsignor Henryk Hoser, partecipante al sinodo vaticano concluso da poco, ricorda la figura del grande Giovanni Paolo II del quale recentemente la Chiesa ha fatto memoria, e parla della conclusione del sinodo.

Eccellenza, chi è stato Giovanni Paolo II?

“Intanto un santo e questo basterebbe a chiudere il discorso. Ma direi anche un grande uomo di Chiesa e della Chiesa cattolica, figlio della Polonia. Ha lasciato alla chiesa universale un patrimonio inestimabile ed una eredità di fede  immensa. Del resto, basti considerare la lunghezza temporale del suo pontificato, tanto ricco di documenti e di Magistero, oltre che di fatti storici ai quali ha contribuito notevolmente”.

In quali ambiti ha inciso maggiormente il suo Magistero?

“Direi prevalentemente, ma non solo, su quello della morale cattolica e della famiglia. Anzi, come ha detto papa Francesco, egli fu il papa della famiglia. Seppe richiamare l’ attenzione sulla necessità della difesa della sacralità di questa istituzione e della tutela della dignità del corpo umano, spesso intaccata da correnti di pensiero ostili che pretendono di ridicolizzare e banalizzare tutto. La famiglia è sacra, quella formata da uomo e donna. Le altre  unioni, famiglia non sono”.

Sinodo sulla famiglia.  Alcuni giornali e tv hanno parlato di un sinodo che apre ai divorziati risposati e persino concede la facoltà di dare loro la comunione…

“Niente di più falso, magari messo in giro ad arte per motivi che mi sfuggono. Non si è dato nessun via libera alla comunione ai divorziati risposati e questa affermazione non si trova in alcuna parte del documento che probabilmente non è stato letto interamente  per eccessiva semplificazione giornalistica. Provate a trovare questa affermazione, non la troverete. La dottrina, che nessuno può cambiare, rimane quella. Oggi non è possibile dare la comunione al divorziato risposato civilmente, salvo che abbia fatto voto di vivere in castità. Nulla di nuovo”.

 Che cosa minaccia oggi la chiesa cattolica?

“Specie in Occidente, al contrario di altre parti, la fede sembra fiacca, spenta. Questo si deve ad una progressiva scristianizzazione e alla secolarizzazione dei costumi e del mondo.  Sintomi preoccupanti sono la mancanza di fedeltà nelle famiglie, il libertinaggio sessuale, per  esempio, forme di concepimento sperimentali e in vitro e via discorrendo. Tutto questo si è maggiormente amplificato  dopo il Vaticano II, sicuramente non per colpa del Concilio, ma per via di qualche interpretazione errata e forse stravagante di rottura col passato e  la tradizione che nessuno può ignorare”.

Bruno Volpe

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