Il teologo don Morselli: “Musulmani a messa? Come dare le perle ai porci”

Morselli“ Bisognerebbe fare vescovo l’imam di Lecce, ha compreso lui più di tanti prelati nostrani”. Lo dice con una  punta di tristezza, don Alfredo Morselli, il teologo bolognese di fama, commentando la recente iniziativa che ha visto gli islamici partecipare alle messe cattoliche.

Don Morselli, che cosa ha significato questa iniziativa?

“  Da un punto di vista pragmatico, almeno nelle intenzioni, aveva un valore positivo, era anche  comprensibile. Si prefiggeva lo scopo di scongiurare il radicamento di certe posizioni e magari smorzare i toni, ma dal punto di vista cattolico, non condivido”.

Perché?

“  Perché abbiamo profanato le  messe e le abbiamo dissacrate.  Questo è accaduto specialmente dove dall’ambone è stato permesso a musulmani di leggere il Corano, qui siamo al sacrilegio. Come si fa a mettere assieme il vero, cioè la Sacra Scrittura, con quello che è falso per antonomasia, il Corano? L’ambone è il luogo deputato esclusivamente alla proclamazione della Parola di Dio. Del resto, la presenza di musulmani alla messa non ha senso alcuno perché loro non ci credono, è stato come, lo dico in senso  biblico e senza voler offendere nessuno, dare le perle ai porci”.

L’ imam di Lecce non ha partecipato sostenendo che era una sceneggiata e che ci si poteva benissimo incontrare in luoghi diversi…

“ Sono del tutto d’accordo con lui, ha detto una cosa esatta.  La Chiesa è dedicata con apposito rito alla liturgia cattolica e relativo culto e  trovo impropri altri usi. Penso che quell’imam abbia capito molto più di tanti prelati cattolici italiani, bisognerebbe farlo vescovo. La possibilità del dialogo esiste sempre, ma senza imbastardirlo con la scelta di luoghi incompatibili e sbagliati”.

 Gli islamici alle messe non si sono tolti il loro copricapo, mentre i pontefici in visita alle loro moschee hanno tolto le scarpe in segno di rispetto..

“ Trovo normale che ciò sia avvenuto. L’ islamico il berretto non se lo toglierà mai, men che meno in luogo cattolico, per non mostrare sottomissione al Dio che non accetta. Noi per loro siamo sempre infedeli da sottomettere costi quello che costi, roba da conquistare con le buone o le cattive”.

Come giudica l’ aver fatto entrare i musulmani alle messe?

“Improvvido e imprudente”.

Il Papa di ritorno da Cracovia sull’ aereo ha detto che anche i cattolici sono stati e talvolta sono violenti…

“ Quello di bacchettare i cristiani e il clero, è divenuto ormai lo sport nazionale e non ci possiamo fare niente. Io amo tantissimo questo Papa, sia chiaro. Però certe sue dichiarazioni in volo, in tutta onestà, mi lasciano molto perplesso e mi fanno piangere. Meglio evitarle”.

Bruno Volpe

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