Il sen. Malan: “la famiglia naturale è sotto attacco, i media le sono ostili”

 

Italia, sempre più Paese per single. Secondo l’Istat, infatti, in Italia una ” famiglia” su tre è single e dunque il 33 per cento è unipersonale. Sono cifre che, associate a quelle sulla denatalità (fenomeno strettamente connesso) devono far riflettere, specie la politica. In tema, abbiamo intervistato il senatore Lucio Malan di Forza Italia,  di confessione Valdese.

Senatore Malan, i dati Istat danno una situazione allarmante..

“E tale lo è. Occorre capire ed analizzare le motivazioni di questo calo e e delle motivazioni di chi sceglie di non metter su famiglia”.

Avrà delle ipotesi Senatore Malan…

“Ci sono motivazioni di natura socio economica  e mi riferisco alla crisi e alla carenza di lavoro, specie al Sud. Ma  questo non basta. Credo che molto sia legato alla mentalità del tempo, insomma ad opzioni socio culturali, a mode. Una è quella del non voler accettare vincoli stabili e non scommettere sul per sempre, ossia il disimpegno, la  non volontà di assumersi responsabilità. E’ un momento storico nel quale la famiglia naturale è sotto attacco, vista con ostilità dal mondo dei media e di parte della cultura. Faccio un esempio che riguarda i vip. Se una coppia famosa non  divorzia dopo tre anni e dico troppo, crea quasi scalpore ed iniziano i gossip, lo stesso vale per i calciatori famosi. Insomma, la fedeltà è vista come rarità. A tanto si assommi il sesso in chiave edonista e lo stesso divorzio che fa paura, non tanto per i tempi o le pratiche, quanto per le conseguenze  gravi che capitano in molto occasioni sul coniuge appena più benestante dell’ altro. Il mio pensiero va a certi padri divorziati che vivono in miseria”.

La denatalità?

” E’ la faccia dello stesso problema. Ho idea che questa piaga sia collegata intimamente al non voler mettere famiglia”.

Senatore Malan, cosa fa la politica per la famiglia?

“Non molto, ed è giusto fare autocritica. Oggi  esistono maggiori attenzioni e riguardi, oltre che soldi, per i gay pride e la cultura gender nelle scuole che per la famiglia. In qualche caso, in certe amministrazioni, si sente parlare persino di famiglie al plurale. Da uomini delle istituzioni dobbiamo avere attenzione per tutti, anche per conviventi e coppie omosessuali, ma il titolo di famiglia spetta solo a quella composta da un uomo e una donna. Vado avanti. Si poteva serenamente fare a meno della divisiva e alla verifica dei fatti poco rilevante, legge sulle unioni civili, non se ne avvertiva la necessità, prima che la  correttezza”.

Sen. Malan che ne pensa del  Reddito di cittadinanza?

“Non serve ed anzi stimola il lavoro nero e talvolta istiga a non fare nulla. Quei soldi banalmente assistenziali si potevano destinare alel famiglie con  più figli. Inoltre penso che sia bene creare un sistema fiscale amico della famiglia in ragione del numero dei suoi componenti”.

E la Chiesa cattolica?

“Io sono Valdese , non vorrei ferire sensibilità e dunque  lo dico senza alcuna venatura polemica. Penso che la Chiesa cattolica, che è di gran lunga la più diffusa, potrebbe parlare maggiormente di famiglia e della sua importanza, evitando di seguire le mode o quello che alla gente piace”.

Bruno Volpe

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  1. Avatar Andrea

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