Guarigioni inspiegabili: da Lourdes alla cappella del Policlinico Umberto I di Roma

E’ stato presentato oggi a Roma il libro “La mia vita è un miracolo”, la storia di suor Bernadette Moriau che, con la sua guarigione inspiegabile (riconosciuta come il 70.mo miracolo certificato avvenuto al santuario di Lourdes), ha scosso l’animo più profondo della Francia e dato nuova speranza a credenti e non credenti.

Suor Bernardette Moriau per 42 anni è stata affetta dalla sindrome della cauda equina, grave patologia neurologica con lesione dei nervi spinali del canale vertebrale, con dolori acuti e progressiva paralisi, quattro operazioni vane, dosi quotidiane di morfina, sedia a rotelle e un piede divenuto deforme. Malgrado il suo stato di salute, la religiosa francescana si è sempre presa cura dei malati e dei disabili e nel 2008 ha preso parte ad un pellegrinaggio a Lourdes, per il 150.mo delle apparizioni a santa Bernadette Soubirous. Di ritorno dal santuario è avvenuto il miracolo, la guarigione miracolosa e improvvisa, mentre sour Bernadette Moriau era in preghiera per l’adorazione con le altre consorelle nella stessa ora in cui a Lourdes si vive la consueta processione con i malati.

Un’altra bella testimonianza, su una guarigione inspiegabile, l’abbiamo letta sul profilo Facebook della professoressa Antonella Paniccia.

Ecco il testo che racconta il miracolo:

Alle 10,05 del 19 gennaio 2019 ho ricevuto una telefonata: era una suora del Policlinico Umberto I di Roma che conoscevo già da qualche anno. Io la incontro sempre nella cappella centrale del Policlinico, dove mi piace andare perché c’è sempre l’Adorazione al Santissimo Sacramento e c’è anche un bellissimo quadro di Gesù Misericordioso.

Qualche mese fa ho visto la suora insolitamente triste e preoccupata: mi ha raccontato di una sua consorella, che era malata seriamente, ed ha detto che stava recitando incessantemente per lei la supplica alla Santa Vergine di Pompei. Poi ha chiesto preghiere per questa suora e noi le abbiamo recitate in chiesa, il giorno 5 di ogni mese, con la coroncina alla Divina Misericordia.

Potentissimo Gesù Misericordioso! Onnipotente!

La suora è stata nei nostri pensieri anche quando siamo stati a Gerusalemme, ai piedi della Croce e sul Santo Sepolcro. Poco fa, inattesa, mi è giunta la telefonata della suora, una voce in preda ad una forte commozione, e mi ha detto: “Antonella, devo dirtelo: la mia consorella aveva fatto la TAC… si dice così? (lei è polacca)… Le avevano trovato una formazione di un centimetro. Ora l’ha rifatta…i medici hanno detto che non c’è più nulla…è sparita!… Posso dire miracolo? “.

Non aggiungo altro… l’emozione e il pianto della suora…

Ora bisogna solo inginocchiarsi e ringraziare Dio, la Santa Vergine di Pompei, la Divina Misericordia! La suora ha detto che avrebbe iniziato ora la novena di ringraziamento alla Vergine di Pompei.  Ciò a testimonianza per chi è scoraggiato o cerca la fede. Jesu ufam tobie!”.

Negli Stati Uniti, nel corso del 2018 appena concluso, si sono verificati numerosi miracoli.

Ad una bambina di 11 anni, Roxli Doss del Texas, era stato diagnosticato un tumore cerebrale inoperabile nel mese giugno scorso. Non ci si aspettava che sopravvivesse. Ma, settimane dopo, il tumore è scomparso dalle scansioni MRI. I medici non hanno saputo dare spiegazioni. “Dio ha guarito Roxli”, ha detto la mamma Gena Doss. Oggi, Roxli è “più attiva che mai”, ha detto suo padre Scott Doss.

Un altro caso incredibile ha riguardato il giovane Trenton McKinley. Il giorno prima che i medici decidessero di staccare la spina del giovane, affetto da lesioni cerebrali giudicate inguaribili, e dopo che i genitori avevano firmato documenti per la donazione degli organi del figlio, il ragazzo iniziò a mostrare segni di cognizione mentale. “È un miracolo”, ha scritto sua madre Jennifer Nicole Reindl su Facebook.

 

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