Giuliva Di Berardino sulla parabola dell’amministratore disonesto

 

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno

Versione audio

Versione testuale

IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 8 novembre 2019 

 Il vangelo di oggi presenta la parabola dell’amministratore disonesto. Ieri il Vangelo ci ha fatto contemplare la qualità dell’amore del Padre: un amore che si prende cura, che è pronto a perdere tutto per venire a cercarci, a prenderci tra le braccia. Oggi invece il Vangelo ci fa comprendere come possiamo imparare a donare questo amore al meglio. Emerge dunque un termine importante, che sembra l’elemento chiave di questa parabola: la scaltrezza. La parola che in italiano viene tradotta con “scaltrezza“, nel testo originale greco è “fronimos“, che significa “intelligenza, saggezza, prudenza“, ed è lo stesso aggettivo che viene usato nel Vangelo di Matteo al capitolo 25, ad esempio, per indicare le 5 vergini sagge della parabola sulla vigilanza. Le vergini che avevano portato l’olio in attesa dello sposo sono dette “fronimoi” cioè “intelligenti, sagge, prudenti, scaltre“. Ecco allora che il Vangelo definisce saggezza questa intelligenza propria di chi è capace di garantirsi un futuro. La parabola di questo Vangelo di oggi infatti ci presenta un esempio tratto dal mondo del commercio, allude alla corruzione, che, ieri come oggi, esisteva attorno al padrone. Questo padrone, allora, appena scopre la corruzione del suo amministratore, decide di mandarlo via, visto che era un disonesto. E vediamo che Gesù elogia la scaltrezza di questo amministratore perché, in una situazione di emergenza, trova  un modo per poter sopravvivere. La scaltrezza allora diventa il mezzo che normalmente una persona intelligente utilizza in situazione di emergenza: analizza le cose, calcola bene le alternative possibili, cerca di garantire il suo futuro. Ecco, il Signore ci vuole così! Desidera che noi ci fermiamo a valutare cosa fare oggi, perché anche io e te oggi siamo in situazione di emergenza in cui potremmo mandare in fumo tutto il bene che abbiamo compiuto nella nostra vita, o potremmo invece trovare il modo per trasformare ogni fallimento, ogni peccato, ogni negatività, in opportunità di offerta, di dono, di lode! Chiediamo allora lo Spirito Santo che è il Padre dei poveri, sempre ricco di doni celesti, perchè possa donarci oggi il dono della scaltrezza che Gesù ci chiede! Preghiamo anche lo Spirito Santo, che è l’amore in persona, affinché non solo ci indichi Lui come possiamo salvarci nonostante i nostri limiti e le nostre miserie, ma che ci indichi anche come possiamo essere per gli altri un esempio di quella santa scaltrezza che Gesù desidera per tutti i figli della luce. Buona giornata! 

Lc 16, 1-8 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce”.

Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.

La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g

Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

 

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