Giuliva Di Berardino sulla riflessione di Gesù sul “Pane di Vita”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: Lunedì 6 Maggio 2019

Nel vangelo di oggi inizia la riflessione sul Discorso del Pane di Vita (Gv 6,22-71), un lungo discorso, che si prolunga durante i prossimi sei giorni, fino alla fine di questa settimana. In questo Vangelo, innanzi tutto Gesù si rivolge alla folla e a ciascuno di noi cercando di insegnarci a leggere in profondità gli eventi positivi della vita, quelli che ci fanno star bene, come poteva essere stata la moltiplicazione dei pani per la folla. Gesù ci fa capire che non basta andare dietro i segni miracolosi che moltiplicano il pane per nutrire il corpo, ma bisogna coglierne il senso profondo! Quanto ci aiuterebbe riflettere su questo, anche solo per apprezzare meglio le piccole gioie di ogni giorno! Quanto ci farebbe bene comprendere come il senso delle cose belle e provvidenziali che sperimentiamo ogni giorno è ciò che percepiamo e facciamo entrare dentro di noi della realtà di Dio!

E Gesù ci dice oggi: “Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. Gesù chiede alla gente per la quale moltiplica i pani di fare un passo in avanti nella fede, così oggi lo chiede anche a me e a te, in alcune situazioni, nei confronti di qualcuno, ognuno di noi sa cosa. Andare in profondità in noi stessi e nelle nostre realtà quotidiane, nelle relazioni, significa lavorare solo per ciò che davvero sostiene la nostra vita, che sigilla le nostre relazioni e le nostre vite per l’eternità. Il sigillo per l’eternità è l’amore vero, la gioia di voler bene a qualcuno senza condizionarlo, la forza di amare chi ci sta accanto, come Dio ama noi. Sant’Agostino diceva, “Deus interior intimo meo et superior summo meo“, cioè “Dio è più intimo a me di me stesso e infinitamente al di là di me stesso“. Allora oggi non lasciamoci ingannare dalla tentazione della facilità e della superficialità, ma andiamo in profondità e cerchiamo Dio, la sua eternità nelle nostre piccole azioni. Buona giornata!

Gv 6, 22-29

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, notò che c’era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti. Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberiade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Trovatolo di là dal mare, gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qua?” Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. Gli dissero allora: “Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?” Gesù rispose: “Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.
Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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