Giuliva Di Berardino sulla Conversione di San Paolo

 

IL VANGELO DEL GIORNO: sabato 25 Gennaio

Conversione di San Paolo, festa

Mc 16, 15-18

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

In questo giorno di sabato, la Chiesa festeggia la Conversione di San Paolo, che in realtà si può meglio definire come “illuminazione” piuttosto che “conversione”. Saulo, infatti era un ebreo, era un credente in Dio, ma secondo la dottrina dei farisei. Solo dopo aver incontrato il Risorto in una modalità tutta personale e unica, dopo che restò cieco, cominciò a vederci davvero, secondo il battesimo: cominciò a vedere le cose nella luce della fede in Gesù. Ecco allora cosa ci insegna questa festa: quando incontriamo Gesù, le cose di prima non sono più le stesse! Ogni realtà, che sia esterna o interiore, non è più la stessa. Gesù Risorto illumina e rigenera ogni cosa, Egli fa nuove tutte le cose. E questo è un insegnamento che Paolo ci offre con la sua vita, con la sua esperienza: la luce di Cristo ci rende nuovi. Dicevo che è meglio parlare di illuminazione che di conversione, ma non solo perché Paolo di fatto aveva già una fede fondata e conosceva il Dio che fa storia con l’umanità, il Dio della Bibbia, ma perché la vita di Paolo, più di tutti i suoi scritti e i suoi insegnamenti, senza nulla torgliere alle sue fatiche apostoliche vissute per amore di Gesù, la vita di questo apostolo, ultimo tra tutti gli apostoli, come lui stesso si definisce, insegna una grande verità: non siamo noi a doversi convertire, il primo passo non è mai il nostro! In un vero cammino di santità e di elezione, è Gesù che chiama, è la Sua Luce che illumina e che ci attira verso il Padre. Proprio come il Vangelo che abbiamo ascoltato ci mostra: il Cristo Risorto è Colui che invia. Se non invia il Risorto, non esiste illuminazione, non esiste cambiamento di vita, non esiste conversione tutto resta come prima. Ma se il Risorto invia, allora tutto cambia: cominciamo a proclamare il Vangelo, a battezzare i non credenti perché siano salvati, a compiere segni di liberazione e di guarigione su di noi e sugli altri. Allora oggi chiediamo l’illuminazione della fede, perché anche noi, come San Paolo, possiamo far vivere questo Vangelo oggi e sentirci inviati dal Risorto a vivere con fede, perché tanti oggi possano “venire alla luce” e rinascere a una nuova identità come è stato per Paolo. Il Signore ci ama e desidera che noi miglioriamo ogni giorno di più. Perciò, come Paolo, non ci scoraggiamo! Chiediamo la Luce di Dio e piano piano la luce arriverà. Buona giornata! 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.