Giuliva Di Berardino sui malati che guariscono, i morti che risuscitano, i lebbrosi risanati e i demoni scacciati

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: martedì 11 Giugno 2019

San Barnaba apostolo

Il vangelo di oggi presenta l’obiettivo della missione: rivelare la presenza del Regno in mezzo a noi attraverso il dono della pace. Il Regno di Dio, come ha detto lo stesso Gesù davanti a Pilato, “non è di questo mondo“, però sappiamo che oggi è già presente in mezzo a noi soprattutto nei poveri, nei piccoli, negli emarginati e negli esclusi dalla società. Papa Francesco ce lo ricorda spesso, forse perché oggi siamo troppo tentati a non fare attenzione che a noi stessi, ai nostri ritmi incalzanti di lavoro e, spesso anche non volendo, non stiamo più attenti al Regno di Dio che si compie in mezzo a noi. E oggi il Vangelo ci insegna che invece possiamo riconoscere i segni del Regno di Dio, se cominciamo ad aprire gli occhi dello Spirito, nel nostro quotidiano. E’ così: i malati guariscono, i morti risuscitano, i lebbrosi vengono risanati e i demoni sono scacciati. E’ quello che succede anche oggi, per la fede della Chiesa. Noi lo crediamo: attraverso un’azione risanatrice e potente, ma spesso nascosta e misteriosa, ancora oggi lo Spirito Santo agisce e il Regno di Dio si diffonde nel mondo e cresce, oltre i nostri problemi, o nonostante le nostre inquietudini. Ma tutto questo non può lasciarci indifferenti, perché il Regno di Dio dipende anche dalla nostra disponibilità, dalla nostra generosità: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, ci dice questo oggi il Signore! E’ l’atteggiamento di gratuità e di dono la chiave che apre le porte alla potenza di Dio, a qualsiasi livello, lo comprendiamo bene, perchè si tratta di un atteggiamento del cuore che rende capaci di  accogliere e ricevere la pace che ogni credente porta nel cuore, Nessun credente, in qualsiasi Dio, desidera la violenza, la sofferenza e la morte. Per questo lo Spirito Santo abita il cuore di ogni creatura e ogni vero credente ha la grazia di diventare missionario del bene. E noi cristiani abbiamo la possibilità di diventare missionari dell’amore fraterno e del Vangelo. Però è necessario che sia volutamente libero dalle comodità, dal tornaconto, dall’avidità del guadagno. Proprio due giorni fa il Papa, parlando ai Carismatici di tutto il mondo, ha detto: “servite la Chiesa, ma non per intascare perchè il servizio nello Spirito Santo è dare, dare, dare!“. Il vero missionario del Vangelo serve la Chiesa e si riconosce perché vive del suo lavoro e si presenta così com’è: senza nulla, portando con sè solo la sua pace, e non per tenerla con sé, ma per offrirla a chi incontra, come dono prezioso e gratuito. E chi l’accoglie, diventa anche lui apostolo e diffusore del Regno di Dio! E’ una catena di bene, la pace! Ce lo mostra bene la testimonianza di San Barnaba, compagno di Paolo nella missione, che la Chiesa oggi ci fa ricordare. Membro autorevole della prima comunità cristiana, inserito tra gli apostoli fin da subito, si fece garante presso la comunità cristiana di Saulo di Tarso, il persecutore dei cristiani che si era convertito a Damasco, e che sarà il grande apostolo delle genti Paolo di Tarso. Questo è un atteggiamento esemplare che ci lascia Barnaba: dare fiducia allo Spirito Santo, accompagnando l’opera dello Spirito Santo anche nella fatica, anche senza primeggiare di fronte a un neo convertito, ma esclusivamente per servire la Chiesa. Annunciare il Regno di Dio, infatti, non vuol dire insegnare verità e dottrine, ma è soprattutto ascoltare lo Spirito, accogliere la pace e donare gratuitamente se stessi per costruire pace in questo mondo.

Mt 10, 7-13

«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.

La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g

Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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