Giuliva Di Berardino spiega le espressioni tipiche della cultura popolare ebraica ai tempi di Gesù

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: martedì 25 Giugno 2019

Oggi il Vangelo riprende alcune espressioni tipiche della cultura popolare del tempo di Gesù: “Non date le cose sante ai cani“, “non gettare le perle ai porci“, “entrate nella porta stretta“. Insomma, questi detti popolari sono espressione della sapienza popolare, ai quali sono incastrati due principi religiosi tratti dalla sapienza del mondo biblico: uno è la regola così detta “regola d’oro“, base della convivenza etica di ogni società, che è racchiusa in queste parole:”fate agli altri ciò che volete sia fatto a voi“; il secondo principio è l’immagine biblica delle “due vie“, ricorrente nella Bibbia. Velocemente diciamo subito che nei proverbi popolari gli animali citati sono ovviamente simbolici. Per Israele il cane era considerato un animale randagio, simbolo dell’uomo pagano che non conosce la legge di Dio e che vaga randagio nel mondo; il maiale, simbolo dell’impurità assoluta, anche questo associato ai pagani. Non dare le cose sante ai cani, quindi, significa essere prudenti; Non dare le perle ai porci, invece, vuol dire agire con discernimento perché la bellezza  e la sapienza non possono essere sporcate e non rovinate, ma vanno custodite con cura. Allora il Vangelo oggi è come se ci mostrasse che, per vivere da veri discepoli del Signore è importante chiedere allo Spirito Santo la prudenza e il discernimento per poter seguire il sentiero giusto, quello che ci porta a Dio, alla vita! E Gesù ci ricorda che ciascuno di noi, ogni mattina, viene messo davanti a un bivio, perché abbiamo noi la libertà di scegliere dove andare. Se ci pensiamo bene è proprio così: siamo chiamati a scegliere una via ogni giorno. Questo ci rende liberi, ma allo stesso tempo ci spaventa, perché vuol dire che ogni giorno possiamo sbagliare, se non agiamo con prudenza e discernimento. Nello stesso tempo, però, sappiamo che Dio ci viene in aiuto e non sta lì a contare tutti i nostri sbagli, ma osserva le nostre scelte! Tutto questo ci dona una grande speranza, perché Gesù sa che per noi, per me e per te, come per tutti, la via della vita non è quella più facile!Lui sa che noi siamo portati a scegliere la via comoda. Per questo siamo  avvertiti oggi da questo Vangelo: è la porta stretta che ci aprirà la via della vita, ogni giorno. Non lasciamoci ingannare dalla facilità della via larga che conduce alla perdizione, come dice il Vangelo.  Confidiamo in Dio, perché Lui, quando scegliamo la porta stretta, ci aiuterà donandoci prudenza e discernimento, giorno dopo giorno, fino a quando potremo aiutare altri a scegliere la vita e insieme a raggiungere la piena felicità.

Mt 7, 6.12-14

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.

La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g

Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

 

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