Giuliva Di Berardino riflette su cosa significa veramente fare “la volontà di Dio”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: mercoledì 8 Maggio 2019

Nel Vangelo di oggi  ascoltiamo ancora  il discorso di Gesù sul pane di vita, al capitolo 6 del vangelo secondo Giovanni. In questo brano che la liturgia ci presenta oggi, troviamo per più volte ripetuta l’espressione “fare la volontà di Dio“. Quando noi diciamo “volontà” o diciamo “io voglio qualcosa“, spesso ci viene in mente o uno sforzo da fare, oppure una pretesa da rivendicare. Ecco, la volontà di Dio è molto diversa da tutto questo. Ciò che Dio vuole, la Scrittura lo conferma, non è una pretesa, non è un nostro sforzo sovrumano: no!! Dio sa di cosa siamo plasmati, sa che siamo fragili, Lui non pretende nulla da noi! Le persone, forse anche quelle che ci vogliono bene, si aspettano qualcosa di buono o meno buono da noi, ma Dio non è così! Dio non vuole qualcosa da noi, ma desidera qualcosa per noi, qualcosa di bello, di puro, di santo! E noi in realtà possiamo solo cercare di fare nostro il Suo desiderio di pace, di gioia, di vita piena per noi e per altri. Però, finché noi saremo come questa folla che oggi ci viene mostrata nel Vangelo, cioè, finché noi continuiamo a cercare Dio solo per avere ciò che ci serve o solo perché stiamo bene, o solo perché in qualche modo ne abbiamo un tornaconto, non potremo mai far nostro il desiderio di vita piena che Dio ha per noi. Anche oggi quindi abbiamo davanti a noi l’esempio di Gesù Maestro, che, donando la Sua vita come pane spezzato, è anche “il primogenito di coloro che risuscitano dai morti“, per dirla con San Paolo. Gesù, dunque, donandosi come pane, non solo ci nutre, ma, fa in modo che noi, attraverso l’azione del mangiare, entriamo in comunione profonda col desiderio eterno di pace e di gioia che Lui ha per ogni sua creatura! E questo oggi ricorderemo e celebreremo: questo profondo desiderio di Dio che è nell’offerta di Gesù, di unirsi a noi per sostenerci nel dono reciproco delle nostre vite. Mangiare il pane della vita è per noi accogliere il dono della nostra risurrezione, ogni giorno, per la vita eterna! Allora oggi alziamo lo sguardo dalle nostre volontà, dai nostri sforzi, e anche dai nostri meriti che, forse perfino in modo inconscio, arriviamo a pretendere da Dio o dagli altri che amiamo. E chiediamo alla Vergine Maria di Pompei, di cui oggi ricorre la memoria liturgica facoltativa, che per sia intercessione il Signore coi conceda la conversione del nostro cuore, perchè ci sia pace in noi e attraverso di noi in questo mondo, perché questa nostra umanità entri nel dinamismo della risurrezione, nel desiderio di Dio, gustando il pane della vita che ci rende figli di Dio e fratelli tra noi. Ascoltiamo il Vangelo:

Gv 6, 35-40

In quel tempo, disse Gesù alla folla: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.

Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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