Giuliva Di Berardino: “L’insegnamento di Gesù non è una teoria, ma è vita”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 29 marzo 2019

Nel Vangelo di oggi uno scriba, affascinato in qualche modo dall’insegnamento di Gesù, pone al Rabbì  galileo una questione: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Si tratta di una questione “di moda”, discussa da diversi rabbini dell’epoca, in particolare la scuola del Rabbì Hillel a Gerusalemme, insegnava proprio ciò che dirà Gesù, cioè che il comandamento più importante è l’amore a Dio e l’amore al prossimo. Praticamente Gesù non aggiunge nulla di nuovo a questa dottrina. Nella sua risposta, infatti, afferma che il primo tra i comandamenti è “amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza!” (Dt 6,4-5), una frase del Libro del Deuteronomio che gli ebrei ancora oggi recitano in preghiera tre volte al giorno: mattino, mezzogiorno e sera. Così anche ciò che dirà sul secondo comandamento più importante:“amerai il tuo prossimo come te stesso” (Lev 19,18) , non è altro che un passo tratto dal Libro del Levitico. Ora, cosa c’è di nuovo allora in Gesù? La cosa sconcertante, che si avverte nel testo, è l’atteggiamento di Gesù perché sembra tagliare corto con questo scriba e chiude subito la questione, dicendogli: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.  Ma perché Gesù si comporta così? Probabilmente perché il nostro scriba non aveva colto che l’insegnamento di Gesù non è una teoria, ma è vita! E il Vangelo conferma che “Nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo”. Eh, certo! Chi ha il coraggio di interrogare un maestro che non sta lì a discutere sulle teorie, ma si preoccupa più delle azioni che delle teorie? Gesù dunque ci mostra che la vera conoscenza si acquisisce quando lo studio dalla mente arriva al cuore e diventa azione. Conoscere Dio, così come conoscere qualsiasi cosa, non è solo un processo intellettivo, ma anche emotivo perchè solo quello che conosciamo col cuore determina le nostre scelte di vita. Ecco perché Gesù taglia corto con questo scriba: a cosa serve capire con la mente qual è il comandamento più importante, se poi non rimetto in questione le scelte che faccio, la vita che svolgo? Chiediamo lo Spirito Santo oggi, perché non cadiamo nello stesso errore di questo scriba, ma, come discepoli e discepole del Signore, ciò che conosciamo di Dio possa davvero entrarci nella memoria, nell’intelligenza, nel cuore, nelle mani e nei piedi, e determinare la nostra vita! Ascoltiamo allora il testo del Vangelo e chiediamo che diventi vita in noi.

Mc 12, 28b-34

In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.
Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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