Giuliva Di Berardino: “La nostra esistenza terrena, grazie alla carne di Gesù, è offerta per la vita del mondo”.

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: giovedì 9 Maggio 2019

Il Vangelo di oggi è ancora una parte del discorso di Gesù sul pane di vita. La liturgia insiste in questa settimana su questo tema perché per i credenti Gesù Risorto partecipa anche noi alla sua risurrezione proprio attraverso il pane che porta in sé il senso di ogni vita, che è dono, gratuità, perdono. Un pane che è potenza di risurrezione, quindi sostegno e garanzia della vita dello Spirito Santo che agisce in noi. Tutto l’episodio narrato nel capitolo 6 del vangelo di Giovanni che ascoltiamo in questi giorni, ha un parallelo negli episodi connessi alla festa della pasqua, quelli della liberazione dall’Egitto e del tempo che il popolo vive nel deserto alla ricerca della terra promessa. E infatti il Discorso sul Pane di Vita, fatto nella sinagoga di Cafarnao da Gesù, ha delle evidenti connessioni col capitolo 16 del libro dell’Esodo, quello in cui si parla della Manna, il pane disceso dal cielo. In sintesi è come se Gesù volesse mostrare che la Pasqua non è solo il passaggio dalla schiavitù alla libertà del popolo ebraico, ma, è anche il passaggio dalla morte alla vita vera, quella della fede. Sappiamo che  i primi cristiani realizzavano nel rito del Battesimo questo passaggio nella vita nuova perché era nel Battesimo ricevuto la notte di pasqua che, dopo l’immersione e l’unzione, mangiavano insieme a tutti gli altri battezzati il Pane della vita, l’eucaristia. Allora il Vangelo ci conferma che  celebrare la Pasqua non è solo ricordare quel pane che i padri hanno mangiato nel passato, ma è anche entrare in una nuova vita, quella che realizza l’eternità attraverso il pane vero che ci sostiene su questa terra. E oggi Gesù ci dice che chi crede ha la vita eterna. Attenzione! Non dice “avrà“, ma “ha“, perché chi crede sa che l’eternità è già oggi, in tutte quelle situazioni in cui scegliamo di implicarci totalmente.  Allora chiediamo oggi di prendere consapevolezza dell’eternità che è racchiusa in questa nostra esistenza terrena, così limitata, fragile, ma grazie alla carne di Gesù, diventa offerta “per la vita del mondo“. Rallegriamoci allora per il dono della vita di Gesù per noi e in noi! Sì, perché la Pasqua di Gesù ci rallegri il cuore e porti tutti noi a ricevere ogni giorno il pane di vita eterna presente nei sacramenti della Chiesa. Ascoltiamo il Vangelo:

Gv 6, 44-51

In quel tempo, Gesù disse alle folle: “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: ‘‘E tutti saranno ammaestrati da Dio’’. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.

Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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