Giuliva Di Berardino: “La libertà dello Spirito Santo fa nascere i veri cristiani testimoni della fede”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: martedì 30 Aprile 2019

Il vangelo di oggi riporta una conversazione tra Gesù e Nicodemo. Nicodemo, dottore della legge che aveva un posto importante tra i sacerdoti del tempio, va ad incontrare Gesù di notte per timore di essere giudicato dai suoi colleghi. Ma davanti al Maestro resterà stravolto: lui pensava di conoscere le cose di Dio, ma, quella notte, capirà che in realtà non lo conosce affatto. Nicodemo dovrà rendersi conto che Dio non lo conosce perfettamente nè chi studia tanti anni, nè chi crede di conoscerlo! Solo dopo questo incontro con Gesù il caro Nicodemo capirà che la conoscenza di Dio è un dono che si accoglie e non un guadagno che si conquista! Per conoscere, lo dirà lui stesso, dovrà “nascere di nuovo” o “nascere dall’alto“, due modi di dire la stessa cosa perché in greco, di fatto, è un solo modo che esprime le due realtà. Ma che cosa vuol dire  nascere di nuovo o nascere dall’alto? Vuol dire accogliere la vita nello Spirito Santo! Ecco, allora che oggi la liturgia, in questo dialogo, vuole presentare a tutti noi, lo Spirito Santo, proprio come Gesù stesso lo presenta a Nicodemo: “Quello che nasce dalla carne, è carne. Quello che nasce dallo Spirito è Spirito” (Gv 3,6), afferma. A dire che ogni essere vivente è chiamato a nascere nello Spirito Santo, cioè a nascere, a prendere vita, a prendere forza per vivere,  non da idee, nè da se stessi, ma dalla stessa forza creatrice di Dio, l’Amore eterno, che è lo Spirito Santo! E poiché , nella Bibbia, la carne è ciò che nasce solo dalle nostre idee, o da noi stessi, è evidente che ciò che nasce dallo Spirito Santo non viene da noi e neppure ci riporta a noi! Lo Spirto Santo, ci conferma il Vangelo, è come il vento! Questo il suo nome: spirito, pneuma, cioè vento, soffio, che in ebraico si dice ruah! Del vento, noi possiamo conoscere solo la direzione, ma non sappiamo né controlliamo la causa a partire dalla quale il vento si muove in questa o quella direzione. “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito.” dice Gesù. Lo Spirito allora, lo comprendiamo benissimo, è la libertà. E non può essere controllato! La sua origine è nel mistero per noi, perchè lo Spirito santo è Dio, ma ha anche la sua fine nel mistero, in Dio. La maggior parte degli studiosi è concorde nell’affermare che questa conversazione tra Gesù e Nicodemo faceva parte della catechesi battesimale dei primi cristiani, e questo particolare ci conferma che solo la libertà dello Spirito Santo fa nascere i veri cristiani che sono tutti testimoni della fede. Lo Spirito santo vanifica tutti i piani e le strategie umane che possono ingabbiare nelle nostre idde la vita di Dio che ci abita. Solo quando ci lasciamo sorprendere dai fatti, che grazie a Dio spesso stravolgono le nostre convinzioni su noi stessi o sugli altri, solo allora possiamo metterci davanti alla novità e “nascere di nuovo”. Allora chiediamo oggi lo Spirito Santo! Chiediamo la grazia della la Sua libertà perchè possiamo essere testimonianza di fede per chi ci sta vicino, oggi e nella vita di ogni giorno. Buona giornata!

Gv 3, 7-15

In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: “In verità ti dico: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”. Replicò Nicodemo: “Come può accadere questo?” Gli rispose Gesù: “Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.
Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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