Giuliva Di Berardino: “Gesù insegna atteggiamenti di comprensione, servizio e amore per tutti”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 17 Maggio 2019

Nel Vangelo di oggi ascoltiamo Gesù che ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore! Nella casa del Padre mio ci sono molti posti!“. Non si tratta di una semplice esortazione a stare tranquilli, a custodire la pace del cuore, a trovare uno stato di serenità. Quì Gesù sta facendo un invito, ci sta indicando una meta dove arrivare: la casa del Padre. Praticamente Gesù ci sta dicendo che in realtà non è necessario che tutti pensiamo allo stesso modo, non è necessario  che tutti camminiamo allo stesso ritmo e con lo stesso passo. La pace si realizza nel sapere che c’è un luogo in cui tutti: bravi e meno bravi, belli e brutti, buoni o meno buoni, tutti ci arriveremo! Questo ci mette il cuore in pace, anche verso chi ci sta accanto: prima o poi, lo voglia o no, lo veda o no, anche chi non mi sopporta, anche chi mi odia, anche lui arriverà davanti al Padre e avrà, come me, come te, la possibilità di abitare nella Sua casa per sempre. Per questo il vangelo ci insegna ad avere atteggiamenti di comprensione, di servizio e d’amore nei confronti di qualsiasi altro essere umano. Amore e servizio eliminano il giudizio e sono la base di ogni realtà veramente umana e veramente cristiana, che rispetta le diverse modalità di camminare, ma sa che esiste una meta comune e uno Spirito comune, che vive nell’umanità e che realizza in essa la stessa vita di Dio, vissuta da Gesù. Ecco perché oggi Gesù ci dice: “Io sono la via, la verità e la vita! Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Gesù dice di essere la via, non il passo, non il ritmo, non l’unico modo: una via è fatta per essere percorsa in diverse modalità e con diverse velocità. I modi sono tanti, la via è una. Così come le testimonianze sono tante, ma una è la verità alle quali le testimonianze si riferiscono. Una è la vita, anche se ognuno ha la sua ed è chiamato a viverla in prima persona. Ecco, dunque, tutto ci porta a Cristo! Perciò, invece di impegnarci nelle nostre giornate a osservare le cose che non vanno o che ci fanno star male e ci inaspriscono verso gli altri, cerchiamo di fare atti di fede e credere che il Signore ci invita tutti nella Sua casa, che ci chiama tutti a vivere il Vangelo. Crediamo che ciascuno di noi è chiamato a ricordare a tutti che Gesù è andato a prepararci un posto e che dove è Lui, lì saremo anche noi! Papa Francesco scrive queste parole nel documento “Christus vivit” dedicato ai giovani: “Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti. È per tutti. Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore».  E ci invita ad andare senza paura con l’annuncio missionario, dovunque ci troviamo e con chiunque siamo, nel quartiere, nello studio, nello sport, quando usciamo con gli amici, facendo volontariato o al lavoro, è sempre bene e opportuno condividere la gioia del Vangelo. Questo è il modo in cui il Signore si avvicina a tutti.” Allora oggi non permettiamo che il nostro cuore sia turbato: camminiamo pure come desideriamo, perchè il Signore ci dona la libertà e la dignità di figli, ma non lasciamoci togliere la gioia dalla meta, non stanchiamoci di cercare insieme la via, la verità e la vita! Se qualcosa dovesse rattristarci o turbarci, ricordiamoci oggi che il Signore  Gesù è andato a prepararci un posto vicino a Lui. Ascoltiamo il Vangelo:

Gv 14, 1-6

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via”. Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?”  Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.

Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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