Giuliva Di Berardino: “Gesù ci parla del nostro rapporto con cose, persone, affetti, alla luce di Dio”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 21 Giugno 2019

Il Vangelo di oggi ci mostra che il nostro rapporto con le cose, le persone, gli affetti, alla luce di Dio, diventa una questione profonda: “là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.” Questo ci dice Gesù oggi. Fermiamoci a meditare questa frase. Si parla di cuore. Il cuore nella Bibbia indica la sede umana dei pensieri, il luogo in cui la persona rielabora alla luce di Dio ogni esperienza vissuta. E in questo breve brano del Vangelo troviamo un parallelo tra la luce degli occhi e la luce del cuore. Come gli occhi sono gli organi attraverso i quali riesco ad identificare quello che vedo, così il cuore è il luogo in cui posso distinguere le cose che vengono da Dio e quello che non vengono da Dio. Quello che unisce gli occhi e il cuore è che entrambi hanno senso se esiste la luce. Sia agli occhi che al cuore la luce rende visibile la verità. Comprendiamo allora che quì Gesù sta donando le basi necessarie a quello che noi chiamiamo discernimento, cioè a quella operazione degli occhi, e in genere degli organi di senso, e del cuore necessaria per un credente, perché sappia essere libero di decidere cosa prendere e cosa lasciare, cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare. E oggi Gesù ci mette in guardia e ci esorta, perché esiste un occhio malato, cioè uno sguardo che resta in superficie, un modo di vedere le cose attaccato alla logica del profitto e che perciò non è in grado di renderci liberi di creare relazioni sane tra l’universo, gli altri esseri umani e il profondo del nostro cuore. Chiediamo allora oggi al Signore di guarire questo occhio malato che abbiamo un pò tutti, che ci aiuti Lui a metterci in ricerca, in atteggiamento di ascolto per ricercare dov’è il nostro cuore in ciò che guardiamo e in ciò che facciamo. Solo chi vede col cuore e non accumula per sè, si apre al dono e sa accogliere con gioia e speranza il futuro che ci aspetta. E’ così, perché chi accumula per sè in realtà ha paura di perdere ciò che ha di caro e ciò che ha amato, chi dona invece dona a se stesso la possibilità di vivere ancora, attraverso ciò che ha donato di sé. E così si libera dalla paura. Ricordiamocelo allora: chi ama davvero Dio non ha paura di perdere nulla, perché sa che ciò che accumula il cuore non verrà mai perso. Ecco, oggi facciamo anche memoria di San Luigi Gonzaga, sacerdote santo, morto a soli 24 anni. Che questo santo giovane ci ottenga con le sue preghiere dal cielo, il dono di un cuore puro, di un occhio sano che sappia riflettere la luce di Dio e che sappia guardare lontano, al nostro futuro e a tutta la nostra esistenza senza paura, ma nella visione pura e piena della luce della fede che ci salva.

Mt 6, 19-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.
La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g
Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

 

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