Giorgia Meloni in Ungheria da Orban per la difesa delle radici cristiane

«Lotta all’immigrazione incontrollata, difesa delle radici cristiane dell’Europa, revisione dei trattati europei per dare più sovranità agli Stati e poi alcune politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità che in Ungheria sono state fatte e che in Italia vorremmo proporre e fare approvare: sono le questioni che abbiamo discusso stamattina con il premier ungherese Viktor Orbàn, che è anche presidente di turno del gruppo di Visegrad, con il quale ci piacerebbe che l’Italia del futuro avesse maggiori relazioni».

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha sintetizzato così i motivi dell’incontro del 28 febbraio con il primo ministro di Ungheria, Viktor Orbàn.

L’incontro, durato oltre un’ora, si è svolto presso la sede del Parlamento Ungherese. Ad immortalare l’incontro un selfie: «Con il primo ministro ungherese Viktor Orbán, vista Danubio, Budapest – scrive Giorgia Meloni- Tra patrioti europei ci si intende subito alla grande».

“Un popolo che rinnega le proprie origini e la propria cultura è destinato a scomparire. Non è un’offesa per nessuno ricordare che le radici dell’Europa affondano nel cristianesimo” – dice la  Meloni -. “E’ assurda e pericolosa l’idea di rinunciare a spiegare e a tramandare ai nostri ragazzi da dove viene il sistema di valori che è alla base della nostra comunità nazionale ed europea. Devono sapere che la libertà religiosa, la libertà personale, l’uguaglianza, la democrazia, la giustizia, la laicità, sono solo alcuni dei principi che hanno le loro radici nel Cristianesimo. Se l’Europa dimentica e nega questo patrimonio comune, allora dobbiamo dire che ha fallito la sua missione originaria. Significa che l’Europa è solo un comitato di affari che obbedisce solo a interessi finanziari ed economici”.

Giorgia Meloni, classe 1977, è presidente (dall’8 marzo 2014) del partito Fratelli d’Italia fondato insieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa.

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