Gaetano Quagliariello: “Sull’immigrazione sono più vicino a Ratzinger che a Bergoglio”

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” E’ in atto una guerra sia di religione che di civiltà. Riforma costituzionale? Saggio dire di no”. Sono gli affondo del senatore Gaetano Quagliariello, autore del libro ” Perchè è saggio dire no”, sulla riforma costituzionale  voluta da Renzi e dalla Boschi.

Senatore Quagliariello, il terrorismo islamico è arrivato ad uccidere persino in una chiesa cattolica, che significato da all’omicidio di padre Hamel?

” E’ la prova di quello che io dicevo sin dall’11 settembre 2001: è in atto una guerra sia di religione che di civiltà, dichiarata da gran parte del mondo islamico contro i valori occidentali e la cristianità.  Bisogna con realismo prenderne atto senza girarci attorno, dicendo la verità, senza diplomazia o  cedimenti al pensiero politicamente corretto”.

Però il Papa sostiene il contrario e non parla di guerra di religione…

” Io non mi permetto di giudicare il Papa, non è il mio compito. Però è lecito dissentire anche perchè non è Magistero. Ricordo che Papa Ratzinger sul punto disse cose ben diverse e forse il contrario. Penso che occorra dire  le cose con chiarezza senza girare attorno ai problemi. Ecco, mi reputo più vicino alle posizioni di Ratzinger”.

Terrorismo: esiste un legame con la immigrazione?

” Questo è un problema molto grosso. Non lo possiamo chiudere in poche battute o in una intervista. Nessuno ha le ricette miracolose. Penso che il vero e grande nodo sia il numero dei migranti e su questo aveva ragione il compianto cardinal Biffi, spesso non ascoltato. In quanto alla limitazione degli ingressi ritengo  che ci voglia prudenza e che non possiamo fare entrare tutti. La vera, grande emergenza è come proteggere i confini dell’ Europa, ma da questo orecchio le istutuzioni europee ci sentono poco e non fanno molto”.

Rerendum costituzionale del prossimo autunno. Lei è per il no ed ha recentemente pubblicato un libro dal titolo: Perchè è saggio dire no, sulla riforma costituzionale. Qual è la sua idea?

” Questa riforma non mi piace prima di tutto perchè divisiva del paese in un momento nel quale ci vuole unità e infatti l’ Italia sembra spaccata in due. Poi, è una riforma che aiuta e favorisce il trasformismo politico. Inoltre penso che che, combinata con la legge elettorale, può dare una specie di partito unico al governo, roba da uomo solo al comando senza gli adeguati contrappesi. Ci regala dunque un presidente del consiglio troppo forte e allo stesso tempo troppo debole. Renzi ha sbagliato a far diventare il referendum una consultazione su sè stesso, una ordalia personale”.

Bruno Volpe

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