Filippo Savarese (CitizenGo): “In Italia è vietato parlare di aborto”

“L’ aborto? E’ la prima causa al mondo di femminicidio”: lo ribadisce in questa intervista che ci ha rilasciato Filippo Savarese, portavoce nazionale di Generazione Famiglia. Un recente cartellone di CitizenGo antiabortista, affisso a Roma, ha scatenato le proteste e le prevedibili reazioni . Specialmente dentro il mondo dei 5 Stelle che amministrano la Capitale. Ma che cosa dice di tanto sconvolgente il manifesto? Che ” L’ aborto è la prima causa di femminicidio al mondo, stop aborto”.

Savarese, perchè il manifesto ha determinato quelle reazioni?

” La rispsta è semplice. Perchè in Italia, ma non solo qui, è vietato parlare di aborto, esiste una vera censura del politicamente corretto e del sistema, anche nei media”.

L’ amministrazione comunale di Roma è 5 Stelle e varie volte ha chiesto la rimozione del cartello ( in questo sostenuta dalla senatrice Cirinnà del Pd). Era accaduto anche con ProVita…

” Ci aspettavamo questa reazione e la nostra è stata una provocazione voluta e cercata. Anche per questo motivo ci siamo rivolti per l’ affissione ad una concessionaria privata e non al Comune. Mi pare la conferma, scontata, che in Italia non è possibile liberamente parlare di aborto e principi non negoziabili. Lo abbiamo visto col bus delle Libertà”.

Le proteste maggiori e vibranti sono arrivate dal M5S. Che significa?

“Una non notizia. Le loro posizioni in materia di morale e principi non negoziabili, oltre che difesa della vita, sono note e non compatibili con le posizioni cattoliche”.

Anche nel cosiddetto contratto tra 5 Stelle e Lega non si parla minimamente ai  principi non negoziabili,  sono assenti…

” Infatti siamo preoccupati. In quel contratto non esiste un solo richiamo alla difesa della vita, alla famiglia naturale composta da uomo e donna. In poche parole, i temi antropologici sono  spariti. Speriamo che la Lega non ceda”.

Legge 194, che fare?

” La legge evidentemente ha fallito. Avrebbe dovuto aiutare la materianità e non lo ha fatto. Il suo scopo era prevenire e non incentivare l’ aborto, come al contrario è accaduto. Penso che questa legge, per come è, vada superata. L’ aborto era e resta un crimine ed una ferita psicologica per la donna”.

Il titolo del cartellone?

” L’ aborto è davvero la prima causa di femminicidio al mondo e non lo rinneghiamo. Distrugge la donna nel grembo materno, in alcune nazioni esiste l’ aborto selettivo delle donne. Inoltre, come dicevo, psicologicamente la donna che abortisce subisce un grande immenso trauma, spesso non rimediabile”.

Bruno Volpe

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