Filippo Boscia (medici cattolici): “L’aborto resta un delitto abominevole”

Il professor Boscia, presidente dell'Amci.

Il professor Boscia, presidente dell’Amci.

” Le due famiglie meritano un premio ed invece gran parte della stampa le ha  additate. Hanno evitato l’aborto  un crimine orrendo.” Lo dice con fervore il professor Filippo Maria Boscia, noto ginecologo e soprattutto Presidente dell’ Associazione Nazionale Medici Cattolici commentando il parto shock di Bari avvenuto tra un ragazzino di 14 e una  ragazzina di appena dodici anni.

Professor Boscia, come noto , finito nelle cronache nazionali, a Bari è nata una creatura dopo una relazione sessuale tra un quattordicenne ed una dodicenne.   Inevitabilmente nei commenti della stampa qualche pensiero è andato alle famiglie…

” Chi ha denigrato o criticato le due famiglie è in errore. Al contrario, sono eroiche e meritano un premio per  aver evitato la scorciatoia  chiamata aborto, hanno voluto proteggere i figli da una  brutta aggressione, anche  mediatica. L’aborto, ricordiamolo, era è ed è un abominevole delitto . La vita, lo dico da medico e da credente, merita sempre protezione in ogni stato e grado. Pertanto le famiglie in questione meritano un pubblico encomio per aver deciso di salvare la vita del nascituro. Del resto, io questo scandalo non ce lo vedo. Nel passato, neppure troppo lontano ragazzine, quattordicenni hanno messo al mondo bambini poi divenuti persone adulte e responsaibli . Se mia madre avesse abortito io non sarei qui a parlare con lei  e se sua madre avesse fatto lo stesso  lei non scriverebbe sul giornale. L’aborto non è mai una risposta”.

Qualche commentatore ha parlato di famiglie  distratte…

“Non possiamo condannare le due famiglie. Quanto accaduto ai ragazzi è solo un incidente di percorso tra innamorati. Se lei ha un incidente di auto che cosa fa? Si pensa prima a soccorrere e dopo a discutere sulle responsabilità. In questo caso le famiglie meritano pubblico elogio altro che storie. Trovo  incredibile al contrario l’ atteggiamento di gran parte della stampa locale e non  che è stata aggressiva e poco rispettosa delle persone e della loro privacy. Curiosamente  si chiede privacy a getto continuo e si è violata quella sacrosanta di queste persone con dirette, servizi, telegiornali del mattino e della sera. Bisognava esaltare il positivo: non hanno scelto l’ aborto. Noi come società ci stiamo anestetizzando al valore della vita e al suo senso sacro”.

Però il Papa ha appena pubblicato una lettera apostolica nella quale  concede a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dal peccato di aborto…

” Io condivido quel testo, frutto di saggia misericordia. Ma il  Papa non ha detto abortite, il peccato in chiave religiosa resta tutto e la Chiesa deve ragionare col Vangelo alla mano. Il Papa ha soltanto concesso, per misericordia, a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere, a patto che ci siano pentimento e  volontà di  non commettere ancora il peccato. Non scambiamo gesti di carità con una specie di lasciapassare . L’ aborto era e resta un crimine abominevole. In quanto al caso barese bisogna lodare le famiglie che hanno salvato una vita, pur ricevendo una aggressione al mondo esterno e  da gran  parte della stampa”.

Bruno Volpe

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