ESCLUSIVO – Il parroco di Grumo Appula: “Nessuno può dirmi se posso o no pregare per un mafioso”

grumo-appula“Tutte le anime hanno diritto alla preghiera , maggiormente quelle dei peccatori. Quante bufale sul mio conto.” Lo dice in questa intervista  don Michele Delle Foglie il parroco di Grumo Appula finito nell’occhio del ciclone per la messa (poi non detta)  in suffragio dell’anima di un presunto mafioso. Don Michele, va  riconosciuto, è  un prete molto corretto e fedele alla Chiesa, preparato,  amato ed apprezzato dalla maggior parte dei suoi fedeli. E in questa vicenda  si è esagerato molto e a sproposito. Tanti forse ignorano  la struttura morale e  la dignità del sacerdote.

Don Michele, la hanno accusata  quasi di essere un prete  pro mafia…

“ Una bufala, ma  quale prete pro mafia.  La verità è che un sacerdote, se davvero vuol essere tale, ha il dovere di pregare per tutte le anime, per buoni e  cattivi. La messa è la massima espressione della preghiera di suffragio. Chi maggiormente ha bisogno di questa, per dirla tutta, sono proprio i peccatori e non i santi. Quanto uno è più peccatore, tanto più è bisognoso di aiuto e preghiera. E’ un atto di misericordia e del resto la Chiesa ha dedicato un anno intero giubilare a questo. Fare i contrario va contro la carità”.

Insomma, hanno raccontato cose inesatte…

“Certo, ne ho sentite e lette di tutti i colori, quante bufale sul mio conto. Alla fine valuterò con attenzione quello che è stato affermato o scritto e se lesivo della mia reputazione affiderò tutto al mio avvocato . Ho la sensazione che contro di me, ma questo accade ormai da tempo, sia in atto un piano, in tanti settori”.

Il vescovo di Bari e il Questore hanno però detto no alla messa…

“Io ho obbedito ed obbedisco, perchè un sacerdote deve fare questo nei riguardi del vescovo.  Io in ogni caso, divieto o non divieto, prego per l’anima di quel signore come per tutte e nessuno sicuramente può venire e dire  come e  per chi devo farlo. E’ un obbligo del sacerdote che deve  assolverlo con carità nei riguardi  di tutti. Se facessi il contrario verrei meno ai miei doveri e alla mia missione. La mia idea è che ogni defunto, persino il più feroce peccatore ha diritto alla messa che non è mai uno scandalo”.

Qual è il suo stato di animo?

“ Triste, deluso, ma porto con gioia la mia croce. Voglio che la mia vicenda arrivi al Papa e farò di tutto perchè accada, non escludo che ne sia già informato”.

Da che cosa dipende tutto questo?

“ Da quello che chiamiamo il mistero del male e dal demonio che ormai cammina libero e senza catene, lo ha detto e lo dice la Madonna a Medjugorje . Faccio e farò sempre la volontà del Signore il quale permette il male a fine di bene. In tutto quello che sta accadendo a me esiste un piano non solo degli uomini, ma anche del diavolo. Prego  per i miei nemici”.

Confusione nella Chiesa?

“ Esiste ed è evidente, lo vediamo ogni giorno  persino nei tanti feroci attacchi al Papa pure da uomini di Chiesa. Io sto col Papa”.

Pentito?

“ No, di che cosa? Io ho fatto solo il mio dovere. Le ribadisco: sono  anni che tentano di abbattermi, ma ho le spalle larghe e vado avanti confidando nel Signore, obbediente alla Chiesa e al Papa”.

Bruno Volpe

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