Esclusivo – Il cardinale Dziwisz: “Nella mie scelte sento la mano di Giovanni Paolo II”

Kraków 2008-12-20. Setki lampek zaœwieci³o siê na choince przed "oknem papieskim" na ulicy Franciszkañskiej. Nz: metropolita krakowski Stanis³aw Dziwisz (L) wraz ze œw. Miko³ajem (P) wœród dzieci. jb/soa PAP/Jacek Bednarczyk

“Dietro tutto quello che ho fatto, sento che vi è la grande, sapiente, forte mano di San Giovanni Paolo II.” Ce lo dice in questa intervista il cardinale polacco Sua Eminenza Stanislaw Dziwisz, ormai arcivescovo metropolita emerito della diocesi di Cracovia, sostituito da monsignor Marek Jedraszewski.

Eminenza Dziwisz, che bilancio  può stilare del suo lungo tempo alla guida della diocesi di Cracovia?

“Intanto sono  molto grato al Signore per tutti  i suoi doni e  benefici. Mi ritengo un umile strumento nelle mani di Dio, ma non posso certamente dimenticare undici anni belli e intensi qui a Cracovia”.

Che cosa la emoziona maggiormente?

” Prima  di tutto sostengo che ho fatto quello che ho potuto nel limite delle mie possibilità in una Chiesa, quella di Cracovia e anche polacca, quanto mai vive, fresche. Al mio successore, che stimo, lascio una diocesi che brilla per attenzione e vivacità, una Chiesa giovane, ma molto radicata nella tradizione”.

Ripercorriamo i suoi undici anni a Roma…

” Non è facile in poche battute. Mi sono sempre mosso nel rispetto della volontà di Dio e di San Giovanni Paolo II e posso dire, sento, che vi è la sua grande, ferma, sapiente mano dietro di me. Mi ha guidato al meglio in ogni scelta e decisione Sono  moltissime le cose buone che abbiamo realizzato. Tra le tante non posso non ricordare qui a Cracovia il santuario San Giovanni Paolo II e poi nello scorso luglio la Giornata Mondiale della Gioventù, un evento di grazia, che ha illuminato la splendida città di Cracovia  e tutta la nazione polacca e per il quale ringrazio il Papa”.

In Polonia, cosa ben diversa da altre nazioni europee, inclusa l’Italia, le Chiese sono piene non solo alla domenica, ma persino nella settimana. Qual è il segreto?

” Non esiste un segreto, se vogliamo usare questa parola. Ma se intendiamo proprio parlare di segreto, allora dico che è  la buona catechesi, fedele al Magistero, alla Parola e alla tradizione”.

San Giovanni Paolo II ha sempre dedicato grande attenzione al tema della famiglia e relativa pastorale, pensa che oggi si debba fare ugualmente?

” Non è possibile o pensare di agire diversamente e la famiglia composta da uomo e donna merita attenzione e sostegno. San Giovanni Paolo II è sempre stato fedele nel proteggere e sostenere la famiglia e del resto i suoi documenti, questo lo certificano con chiarezza e decisione senza alcuna incertezza interpretativa. Le ripeto quello che ho detto: in tutta la mia vita e le mie scelte sento sempre la mano di Giovanni Paolo II, al quale sarò sempre grato”.

Bruno Volpe

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  1. Salvatore

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