Don Nicola Bux: “Preti e vescovi ormai sono percepiti come sindacalisti o politici, non come pastori”

Recentemente un gruppo di braccianti agricoli  extracomunitari di colore, operanti nelle campagne del foggiano, ha occupato in un sit- in pacifico, la Basilica di San Nicola per manifestare contro le condizioni di lavoro e per chiedere un incontro con il vescovo di Bari- Bitonto. E sono stati accontentati. Abbiamo chiesto al noto teologo e liturgista barese don Nicola Bux  che cosa pensa di questo avvenimento.

Don Nicola Bux, stupito?

“ No. E’ ormai da tempo che preti e vescovi sono, erroneamente, percepiti non quali pastori delle anime, ma  sindacalisti  o politici. Cioè, al posto di essere considerati ministri del sacro, sono giudicati mediatori di vertenze sindacali. Non è affatto così e ci sta un passo del Vangelo che lo smentisce. Mi riferisco a quando Gesù risponde severo a coloro che volevano dargli il ruolo di mediatore o giudice in una disputa pecuniaria ereditaria . Purtroppo, questo pontificato, ha accentuato  la tendenza, in quanto Papa Francesco proviene dalla teologia della liberazione. Così si pensa che la Chiesa sia più un soggetto sociale che il Corpo mistico e spirituale e tale confusione arriva ad assimilare di fatto, la Chiesa ad una ONG. Per essere chiaro: la Chiesa non è un ufficio di collocamento o sportello per le vertenze sindacali. Dei bisogni concreti della gente deve occuparsi in modo strutturale la politica e, solo in via sussidiaria e caritativa, la Chiesa. La priorità di preti e vescovi, è la salvezza delle anime, non l’ aspetto mondano. La carità materiale, ricordiamolo, è diretta conseguenza dell’ attenzione al bene spirituale”.

Col rito della dedicazione la chiesa come edificio è luogo deputato al culto divino…

“ Infatti è così. Ma ormai si pensa che le chiese siano contenitori culturali multiuso, persino luogo di banchetto o peggio ancora ristoranti . Per certe persone, occupare una chiesa è come occupare un cinema, non vi è differenza.  Mi domando: come mai lo stesso ragionamento non viene fatto per le moschee o le sinagoghe?”.

Da che cosa dipende?

“ Dal fatto che il senso del sacro è calato, mi riferisco al senso del divino nella Chiesa. Siamo davanti ad una vera schizofrenia. I fedeli hanno bisogno di vedere rinascere il sacro nei loro cuori e fare rinascere la fede come diceva Papa Benedetto XVI. L’ attuale, è una crisi di fede. Ma spesso il cattivo esempio ai laici arriva dall’alto, dai ministri di culto”.

Gli occupanti sono stati ascoltati dal vescovo. Si è creato un precedente?

“ Certo. Ma sia chiaro: la Chiesa non deve essere un ufficio collocamento”.

Perchè, a suo avviso, la Basilica di San Nicola e non la Cattedrale di Foggia, zona di provenienza degli occupanti?

“ Senza voler urtare alcuna sensibilità, penso sia questione di risonanza. La Basilica di San Nicola garantisce eco, maggiore visibilità rispetto alla Cattedrale di Foggia. Non credo che gli occupanti potevano saperlo e allora  è pensabile supporre che siano stati pilotati da qualcuno”.

Bruno Volpe

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