Don Federico Bortoli: “Chi rimane fedele al cattolicesimo e lo difende non è sicuramente scismatico”

 

Prosegue il dibattito, anche sostenuto, dopo il recente Sinodo dei Vescovi sull’ Amazzonia da poco concluso in Vaticano. In merito, abbiamo registrato l’autorevole opinione di don Federico Bortoli, Cancelliere della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

Don Bortoli, che cosa l’ha colpita di questo Sinodo?

“Ho visto degli aspetti inquietanti sia nel documento in cui viene fatto riferimento alla Madre Terra, che ad atti e riti di ispirazione pagana. La cosa maggiormente grave è che tali riti, penso a quello della Pachamama, si sono svolti anche nei giardini del Vaticano e in una chiesa nelle prossimità di San Pietro. In chiesa occorre rendere degno culto a Dio, all’unico vero Dio ed invece si è registrata una idolatria pagana”.

Qualcuno ha persino parlato di atti ispirati da Satana…

“Come tutti sanno, il demonio crea e soprattutto vuole divisione e non ama la Verità che detesta. Tutto quello che va contro Dio viene dal diavolo, che penso abbia gioito”.

Che pensa don Bortoli del tema apertura del matrimonio ai ministri di culto cattolici?

“Naturalmente sono contrario. Penso che il celibato debba essere lasciato così com’è, si tratta di un dono da conservare. Qui abbiamo smarrito la stessa identità del prete quale uomo totalmente dedito al Signore ed invece sempre più spesso si ha l’impressione di ritenerlo ritiene un mero funzionario del sacro o un assistente sociale”.

Certo, ma in alcune zone dell’Amazzonia ed anche dell’America Latina la carenza di preti esiste davvero e tanti fedeli non possono andare a messa o comunicarsi…

“Che possa esistere una situazione di necessità è plausibile. Ma il sospetto, anzi molto di più, è che il caso limite dell’Amazzonia sia un grimaldello o escamotage per poi estendere questa situazione a tutti e da eccezione diventa regola. Forse vale la pena ricordare che la fede cattolica si è mantenuta salda ed è persino cresciuta durante regimi dittatoriali che impedivano il culto. La vera ricetta non è quella proposta nel Sinodo, ma pregare Dio affinchè mandi operati nella sua messe in un momento di caduta della fede”.

Don Bortoli ritiene che si sia seguito lo stesso schema di Amoris Laetitia?

“Penso di sì. Il risultato del sinodo, per quanto mi riguarda, non è una sorpresa, si sapeva. I membri del sinodo sono stati oculatamente scelti per questo e mi pare che lo stesso Papa Bergoglio sia il primo a condividere”.

Per Don Bortoli il Sinodo è stato taroccato?

“In questo senso, usando una semplificazione giornalistica, sinodo taroccato”.

Don Bortoli è possibile uno scisma?

“Speriamo di no. Però è opportuno sottolineare che eventualmente lo scisma lo può provocare chi volutamente si allontana volutamente dalla vera fede e dalla perenne dottrina cattolica. Chi al contrario vi rimane fedele e la difende non è sicuramente scismatico”.

 

Don Federico Bortoli sarà uno dei relatori dell’importante conferenza che si terrà a Verona nel pomeriggio di Sabato 23 novembre 2019.

Sotto il manifesto dell’evento.

Bruno Volpe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.