Di fronte alla croce i simboli delle altre religioni sono idoli muti – di padre Giuseppe Tagliareni

La Croce è un simbolo unico, formidabile, legato a Cristo uomo-Dio morto per amore e risorto. Nel suo segno, l’imperatore Costantino sbaragliò le schiere di Massenzio sul Ponte Milvio, a Roma (312) .Di fronte alla Croce, tutti gli altri simboli religiosi (mezzaluna, statuetta di Buddha, trimurti, ecc.) sono idoli muti, totem infernali, mortiferi feticci. Dalla Croce si erge il Vivente, mentre gli altri segni prima o poi cadono nella polvere. Nel segno di Cristo dunque, la vittoria. Per questo Satana teme il Crocifisso e cerca con cura di farlo sparire. L’anno 2017 che va a finire, porta a compimento importanti anniversari di eventi storici che hanno segnato profondamente gli ultimi secoli in Europa e nel mondo. Sono i cinquecento anni della Riforma Luterana (Wittenberg, 31 ottobre 1517), i trecento anni della istituzione della Massoneria (Londra, 24 giugno 1717), i cent’anni delle apparizioni di Fatima (maggio-ottobre 1917) e forse i cento anni concessi a Satana per tentare di distruggere la Chiesa (Lenin, Rivoluzione di ottobre 1917).

Da molto tempo è in atto la persecuzione per distruggere la civiltà cristiana e togliere la Croce, suo emblema. Tra le forze che più premono in questa linea vi sono l’Islam e la Massoneria: il primo ha per emblemi la Mecca con la sua “pietra nera”, la mezzaluna e la scimitarra; la seconda: la squadra, il compasso e il grembiule. Il primo vuole islamizzare il mondo e sottomettere tutti ad Allah e al suo profeta; la seconda vuole stabilire il Nuovo Ordine Mondiale. Chi resiste e si oppone a tali mire è solo il cristianesimo, che vuole portare nel mondo il Regno di Dio, mediante Gesù, il Vangelo e la Chiesa, sotto il segno della Croce.

Perciò c’è lotta di per sé con armi molto diverse. I seguaci di Maometto usano all’interno la sharia (legge coranica) e all’esterno la jihad (“guerra santa”); reclutano i combattenti nelle moschee mediante i predicatori radicalizzati (imam); ma la maggioranza preferisce la via pacifica dell’invasione silenziosa, moltiplicando mogli e figli. Arabia Saudita, Emirati arabi, Qatar, Iran sono le potenze finanziatrici; l’università al-Azhar del Cairo è il centro culturale islamico più influente nel mondo.
Essi sono sicuri di vincere la sfida, perché offrono una fede unificante a chi non sa più per cosa vivere, immerso nel vuoto del consumismo, del lavoro massacrante e del piacere d’evasione.

Dall’altra parte, c’è la Fratellanza massonica che ha tutte le leve del potere in mano: gli eserciti, i mass-media, le finanze, le banche, i parlamenti, le industrie, i commerci, l’intrattenimento e lo sport. Essi dirigono le masse, le teste e i costumi, determinano comportamenti e orientamenti, benessere e povertà, inclusione o emarginazione. Portano a fare una società multi etnica e multi culturale per arrivare al caos. Questo sarà il grembo che partorirà il Nuovo Ordine Mondiale, ovviamente da loro diretto. Da Babele si va a Babilonia, dove non c’è posto per Cristo, tranne che non rinunci alla sua assolutezza e unicità. Le religioni in Babilonia sono tutte uguali e messe sullo stesso piano, attorno alla tavola rotonda, come le Nazioni all’Onu.

Il programma va avanti inesorabile. L’Islam si deve espandere e islamizzare e la Massoneria deve tutto dominare. La vera fede in Cristo deve sparire. Ci siamo quasi arrivati. L’apostasia generale è uno degli ultimi segni, che preannunzia il ritorno di Cristo. Egli “troverà la fede sulla terra?” (Lc 18,8): ben poca e solo lì dove splende la luce di Maria. Chi non è “mariano”, perderà la fede. Ora si vedrà finalmente la differenza: tra simboli morti e persone vive, tra feticci e forza divina. Pietra nera, mezzaluna e scimitarra da una parte, sono segni di un potere che andrà distrutto dalla Vergine Maria, che ha sotto i suoi piedi la luna; squadra, compasso e grembiulini dall’altra parte fuoriescono dalla bocca del serpente, anch’egli sotto il piede dell’Immacolata.

Le forze del male si coalizzano: la Bestia che sale dal mare e quella che sale dalla terra. Il Dragone va a fare guerra alla Donna e alla sua discendenza: quelli che osservano i Comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. Satana è forte, ma non onnipotente e sa bene che il tempo che gli rimane è breve. Scatenerà grandi convulsioni, nell’intento di distruggere non solo la Chiesa ma l’intera umanità. Ma non riuscirà nel suo intento. Avanza Maria, l’aurora della salvezza. Poi viene Gesù il Sole di giustizia e tutti lo riconosceranno.

Il 13 ottobre scorso, in Nigeria a Benin City, in occasione della riconsacrazione del paese al Cuore Immacolato di Maria, migliaia di fedeli presenti alla cerimonia hanno visto il sole danzare come fu a Fatima cento anni prima. Che mirabile coincidenza! Che vorrà dire il Cielo? Nel simbolismo cristiano, il sole che sorge è Gesù, mentre quello che tramonta è Lucifero. I nostri occhi sono rivolti ad oriente e le spalle al tramonto. Questi e solo questi vedranno Dio che viene. Maria è già qui (da Fatima a Medjugorje) per farci alzare lo sguardo al cielo. Tra poco inizia l’Avvento e tutta la santa Liturgia ripete il grido più bello uscito da labbra d’uomo: “Vieni, Signore Gesù!”. “Sì, vengo presto!”, Egli dice. Apriamo dunque, il cuore alla più fiduciosa speranza.

PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *