Costruire rosari per salvare dall’aborto cinque nuove vite: accade a Foggia

!originerosario14Il rosario (inteso come coroncina) ha salvato dall’aborto cinque bambini  oltre che la salute fisica e mentale di cinque donne. E’ quanto accaduto a Foggia,  grazie all’impegno del direttore della Caritas diocesana, don Franco Catalano, responsabile Caritas dell’ arcidiocesi Foggia- Bovino, un passato da guardia giurata prima della vocazione. La storia è intrigante e la racconta lo stesso sacerdote.

Don Franco lei ha dissuaso cinque donne foggiane dalla decisione di abortire, come è andata?

“E’ stato un caso  fortuito. Un giorno è venuta da me in Caritas, come spesso  accade, una signora che aveva difficoltà economiche gravi e mi ha detto che a breve avrebbe fatto l’aborto perchè non poteva permettersi di allevare un figlio. Ci ho pensato su e le ho detto di rimandare la decisione, la avrei aiutata. Ricordo che oggi la maggior causa di aborti e di suicidi è determinata da motivazioni economiche e dalla disoccupazione”.

E allora?

” Non avevo lavori sotto mano e così  mi sono  ricordato che  sapevo costruire corone del rosario, lo avevo appreso nel tempo. Ho cercato su internet dove reperire il materiale per assemblare coroncine e grazie alla collaborazione di una volontaria della Caritas di Foggia, abbiamo insegnato alla signora che avrebbe dovuto abortire come fare rosari. Le abbiamo detto che  avrebbe percepito un euro a rosario preparato. Sono quei rosari che la Caritas dona ai suoi benefattori per ripagarli della loro generosità. Adesso li facciamo  allestire alle  signore in difficoltà . Così la signora ha potuto percepire circa duecento o trecento euro al mese, non tanto, ma comunque qualcosa per evitare la decisione dell’aborto.”.

L’ iniziativa si è estesa…

“Ora le donne che hanno cambiato decisione grazie a questa iniziativa ispirata dalla Provvidenza sono cinque e dunque cinque  i bambini salvati, due sono già nati, (Ludovico e Anna) e altri tre nasceranno a breve. Siccome le prime tre donne salvate dall’ aborto si chiamano Maria,  ho dato a questa operazione  il nome di Progetto Maria”.

Don Franco, perchè si ricorre all’ aborto?

” Con preoccupazione dico che Foggia ha quasi un primato nazionale di aborti, due o tre al giorno, per  circa 1.000 all’ anno eppure  ha tanti santuari attorno. Occorre fare di tutto per contrastare questa pratica .  Si abortisce sia per una mentalità  forse troppo leggera, sia per ragioni economiche. L’ aborto è il più detestabile omicidio che si possa compiere, peggiore moralmente di chi tira un colpo di pistola. Chi spara può infatti aspettarsi la reazione della vittima, ma il bambino abortito non è in grado di difendersi, si uccide una vita innocente. Inoltre, questa pratica crea nella psiche delle donne danni insanabili. Me ne accorgo nelle confessioni. Ci sono signore di settanta anni che confessano un aborto   fatto a venti anni e sentono un devastante senso di colpa mai sopito e sanato. Le ripeto:  gran parte di questo deriva da una mentalità  permissiva e da una deriva libertaria che se non fermata ci porterà a cose ancora peggiori e disumane”.

Per aiutare  don Franco Catalano  e chiedere i suoi rosari a fini di beneficienza  si può scrivere a catalano.caritas@hotmail.it

Bruno Volpe

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