Christus Rex: “Per i nostri figli vorremmo la libertà di pregare il Rosario non la sharia”

Fortemente voluta da Papa San Pio V, il 20 maggio 1571 venne costituita la cosiddetta “Lega Santa” a difesa dell’Europa dalla paventata invasione turco-ottomana, tra il Regno di Spagna, la Repubblica Serenissima di Venezia, lo Stato Pontificio, le repubbliche di Genova e di Lucca, i Farnese di Parma, i Gonzaga di Mantova, gli Estensi di Ferrara, i Della Rovere di Urbino, il duca di Savoia, il granducato di Toscana,  i Cavalieri di Malta.

La Cristianità si armò e, nonostante l’inferiorità numerica, il 7 Ottobre 1571 vinse e respinse l’invasione da parte delle truppe mussulmane. Successivamente il Papa attribuì la vittoria all’intercessione della Madonna della Vittoria. Fondamentale fu la preghiera del Santo Rosario da parte dei militi e di tutto l’orbe cattolico. Per questo motivo, la Chiesa ha dedicato la data del 7 Ottobre alla Madonna del Rosario.
 
I Cattolici fedeli alla Tradizione di Verona commemorano ogni anno quella vittoria, che salvò l’Europa dall’invasione islamica, ricordando come la Chiesa abbia sempre tenuto una linea propria della sua missione di “Mater et Magistra” ovvero prospettando la Verità nella carità, la Pax Christi in Regno Christi. 
 
Lunedì 7 Ottobre 2019 alle ore 15.00 di fronte alle reliquie di San Zeno, il “Vescovo moro”, patrono di Verona, il Circolo Christus Rex ha commemorato la vittoria della battaglia. Il Responsabile Nazionale del gruppo Matteo Castagna ha ricordato i fatti salienti del 1571 e don Andrea ha guidato il Santo Rosario e le Litanie Lauretane in ringraziamento alla Santa Vergine Maria ed in suffragio dei caduti.
 
Nel suo discorso Castagna non ha mancato di fare un parallellismo con la situazione attuale, laddove “solo sparuti gruppi del piccolo gregge rimasto fedele hanno veramente la consapevolezza di essere eredi spirituali di quella Chiesa, che predicava la conversione all’unica Via, Verità e Vita, che è Gesù Cristo, seconda Persona della Santissima Trinità e che dimostrò con la preghiera e con l’azione di saper difendere l’identità europea dall’invasione”.
Ed ha concluso dicendo: “com’è bella l’accoglienza della Verità e com’è suicida il relativismo che porta al nichilismo dei nostri giorni…Teniamo viva la fiaccola della Tradizione e facciamolo per la nostra salvezza e per i nostri figli, che vorremmo continuare a veder pregare il Rosario e non essere sottomessi dalla sharia, girando per Verona col tappetino per recitare le sure coraniche col sedere all’insù”.

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