Botta e risposta tra il vescovo di Lucca e la Lega

Botta e risposta tra il vescovo di Lucca e vari esponenti della Lega, tra cui il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.

Il vescovo Paolo Giulietti si è fatto fotografare con il cartello della campagna di “Libera” di Don Ciotti contro il decreto sicurezza bis dove campeggiava lo slogan: “La disumanità non può diventare legge. No al decreto sicurezza”.

La foto, pubblicata sul Tirreno e molto condivisa su Facebook, ha scatenato soprattutto le ire degli esponenti della Lega.

Prima hanno cominciato quelli locali, poi quelli nazionali.
“Il vescovo di Lucca non faccia il politico, si adoperi a predicare il Vangelo ed a attrarre più fedeli nelle chiese cittadine”, ha detto il capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Toscana, Elisa Montemagni.  “E’ arrivato da poco, ma subito il nuovo vescovo di Lucca Paolo Giulietti si toglie l’abito talare ed indossa quello di un Tambellini qualsiasi”, ha continuto Montemagni riferendosi al sindaco di Lucca.
La Montemagni ha espresso il suo “forte disappunto verso questa Chiesa, fortunatamente solo una parte di essa, che pensa quotidianamente a fare bassa politica e non alla cura delle anime dei fedeli che, tra l’altro, a Lucca paiono un po’ scarseggiare, visto che i luoghi di culto sono spesso semivuoti, mentre le piazze con la presenza del ministro Salvini, anche in piena estate, sono sempre pienissime”.

Anche altri esponenti leghisti hanno attaccato monsignor Giulietti.
Il deputato nazionale Vito Comencini ha dichiarato:
“il Vescovo di Lucca cade purtroppo nell’ipocrisia buonista della sinistra radical chic, che vorrebbe continuare a vedere le ondate di clandestini arrivare in modo incontrollato e i trafficanti di esseri umani fare affari. Per fortuna anche per questi cattocomunisti la pacchia è finita. Ma va anche detto che non tutti i sacerdoti e religiosi sono così, meno male. Ci sono missionari ad esempio che vanno nei paesi del terzo mondo ad aiutarli rischiando la pelle, dimostrando che volendo gli si può veramente aiutare a casa loro”.

Anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, fautore del  decreto sicurezza bis, ha replicato al vescovo attraverso un tweet del 7 agosto.
“Al vescovo-politico nuovo eroe della sinistra (!), mi permetto di dire che l’unica disumanità è quella di chi in questi anni, con le porte aperte all’invasione, ha ingrassato il business dei trafficanti di schiavi e ha reso l’Italia un Paese meno sicuro. Il vescovo di Lucca testimonial del Pd contro il decreto Sicurezza bis… Mi confortano le decine di messaggi di sostegno che ricevo ogni giorno da donne e uomini di Chiesa, attenti a quello che succede nella realtà”.

 

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