Beatrice Fazi: “fede e preghiera mi hanno cambiato la vita”

“La fede e la preghiera mi hanno cambiato la vita”: lo dice Beatrice Fazi (Melina della serie “Un Medico in Famiglia”) nel suo libro “Un cuore nuovo”. I

Il testo, edito per Piemme Incontri, racconta  una vera conversione dell’attrice, il suo passaggio dal cuore di pietra a quello di carne, il nuovo. La abbiamo intervistata.

Signora Fazi, perchè parla di un cuore nuovo, e  come era quello vecchio?

“Per molto tempo, ho vissuto come se davvero avessi un cuore di pietra, insensibile ai veri ed autentici valori dello spirito. Ho attraversato fasi buie  della mia vita, quasi incapace di amare, non rendendomi conto dei miei passi falsi e dei tanti errori. Mi ero sottratta da Dio e allontanata dalla sua semplicità e bontà correndo dietro a falsi ideali, posso dire persino idoli”.

Quali sono questi idoli?

“Quelli che dominano la società attuale: il potere, il successo, la voglia di apparire sull’ essere, le gioie effimere, una esistenza sregolata che si ritiene libera ed invece ci conduce alla schiavitù. In queste circostanze pensiamo che tutto ci sia lecito e tollerato e si scambia la libertà  con l’ arbitrio. Questo accade perchè, con somma arroganza, abbiamo sostituito Dio con l’io, lo abbiamo espulso dalla nostra vita e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: negativi”.

Che cosa la ha spinta  al cambiamento?

“Intanto voglio precisare il significato del titolo del libro. Ho inteso ricordare una frase del profeta Ezechiele che dice: Vi darò un cuore nuovo. Ho voluto intitolare così il libro perchè, rivalutando sia la fede che la preghiera, ho trovato il cuore nuovo, stimoli giusti e veritieri. Bisogna incentivare lo spirito, senza cadere in forme banali di ostentazione o di moralismo che non servono a nulla. La preghiera sia sempre dialogo franco ed onesto con Dio, non recita di formule astratte e vuote. In quanto alla fede, la ritengo un incontro reale e personale con Dio, non una filosofia, o una dottrina”.

Lei è una strenua sostenitrice della famiglia naturale composta da uomo e donna uniti nel matrimonio, pensa che questo istituto sia sotto attacco?

“Lo è. E invece occorre sottolineare sempre la  bellezza e la grande utilità della famiglia naturale composta da uomo e donna  nel sacramento del matrimonio, aperti al dono della vita. Purtroppo tante volte regna un clima negativo, anche nel mondo della cultura e dello spettacolo. Questo clima pretende di banalizzare o peggio ancora deridere la famiglia. E’ il frutto del pensiero unico dominante che al posto della libertà, pensa di  imporre il libertinaggio e l’irresponsabilià”.

Bruno Volpe

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