Antonino Zichichi: “La scienza è nata da un atto di fede”

Il rapporto tra scienza e fede, la enciclica del Papa Laudato Sii, Trump. Ecco i temi di questa intervista rilasciata a La fede Quotidiana dal noto fisico professor Antonino Zichichi. Il professor Zichichi, credente, è professore emerito al dipartimento  di fisica superiore di Bologna,  Presidente Emerito dell’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Presidente del Centro di Cultura Scientifica Majorana  di  Erice in Sicilia e soprattutto membro del Cern di Ginevra.

Qual è il rapporto corretto tra Scienza e Fede?

La Scienza è nata da un atto di Fede: Galileo Galilei cercava nelle pietre le Impronte del Creatore”.

Tutto quello che la Scienza riesce a fare è moralmente lecito?

“ Sì. Insegna San Giovanni Paolo II che «Scienza e Fede sono entrambe doni di Dio». Bisogna non confondere la Scienza con la Tecnica. Scienza vuol dire “Logica del Creato”. Questa logica non può mai essere moralmente illecita. Lo può essere la tecnica”.

Esistono limiti tecnici alla Scienza?

“ No. Esistono limiti alle invenzioni tecnologiche, che possono essere pro e contro la vita e i valori della nostra esistenza”.

Qual è la sua posizione riguardo il pensiero di Donald Trump sul clima?

“Il presidente Trump ha capito che la scienza non ha dubbi sulla esistenza dell’inquinamento planetario. La scienza però dimostra che non esiste “l’equazione del Clima” come è ad esempio l’equazione di Newton che regge le orbite dei satelliti e della Stazione Spaziale Internazionale (International Space Station) addirittura con le correzioni dovute alla Relatività e alla Fisica Quantistica. Ecco perché bisogna affidare alla Scienza questo problema.Vorrei dire due parole su cosa si fa nella ISS. In questa Stazione c’è un esperimento (Antimatter in Space) cui partecipano migliaia di fisici di 140 nazioni. Il progetto ha come radici quello che abbiamo scoperto nel 1965 al CERN. E cioè che l’antimateria nucleare esiste. Però l’Universo è fatto solo con materia. Ecco perché la cerchiamo l’Antimateria nello Spazio cosmico”.

Ha letto la Enciclica del Papa “Laudato si’”? Che cosa ne pensa?

“È un contributo fondamentaleche Papa Francesco ha portato nella Cultura detta moderna, che però è pre-aristotelica in quanto ignora le conquiste della Scienza che sono in perfetta sintonia con i valori della Fede. Papa Francesco con il “Grido della Terra” e il “Grido dei Poveri” affida alla Scienza il compito di risolvere il conflitto tra le due scelte possibili per il futuro del Pianeta: “giardino o ammasso di macerie”. Sono le parole di San Giovanni Paolo II datate 8 ottobre 2000 che sono oggi il riferimento culturale di Papa Francesco”.

Bruno Volpe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *