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Alessandro-Gnocchi-biopic-2Alessandro Gnocchi, giornalista cattolico, ha sempre e con grande coerenza scritto quello che pensa sul conto di Papa Bergoglio. Sicuramente non è stato molto accomodante nelle valutazioni e gli va dato atto di notevole autonomia di giudizio e onestà intellettuale.

Dottor Gnocchi,  è palese che Bergoglio non la convinca del tutto. Che cosa non va ?

“Molti aspetti, ma vorrei sottolinearne uno che penso sia fondamentale”.

Prego…

“La ricerca a tutti i costi, del consenso popolare, il lisciare il pelo a quello che la gente pensa e vuole sentirsi dire. Insomma, Bergoglio parla secondo le logiche del mondo e non rispetta quelle della verità e questo porta delle conseguenze. E’ l’ uomo della pancia “.

Che conseguenze?

“La mondanizzazione. Bergoglio sostiene spesso di voler andare contro una Chiesa mondana e naturalmente fa tutto il contrario di quanto  afferma. In  realtà, lui è il più mondano di tutti, perchè la sua idea di Chiesa radica nel mondo.  La prova più  evidente di questa dimensione terrena o sociale è la recente enciclica ecologica sul creato che si è occupata, infatti, di cose del mondo e della terra senza di fatto occuparsi della dimensione verticale o spirituale”

Che cosa comporta tutto questo?

“Un cedimento graduale e complessivo, generalizzato, della dottrina che diviene ondeggiante, liquida e confusa e  si perviene alla clamorosa rinuncia alla tradizione sia nel linguaggio che nella prassi. Ovviamente la prima vittima di questa situazione è la liturgia sempre più minimalista. Trovo questo sconcertante e preoccupante. Deve preoccupare chi oggi è ancora cattolico”.

 Qualcuno è accusato Bergoglio di essere un relativista, condivide?

“Infatti lo è. Indulge spesso al relativismo, perché non ha  punti fermi, sa mettere tutto in discussione, compresi  concetti immutabili. Ma sarebbe un grave errore contrapporlo a Ratzinger come se il Papa tedesco fosse un fenomeno”.

Perchè?

“In realtà, Bergoglio e Ratzinger sono complementari, due volti della stessa medaglia,  la medesima minestra in piatti diversi. Ratzinger è stato anche lui abbastanza  incerto e forse fumoso, non ha avuto il coraggio di fare il passo decisivo, la svolta. Insomma anche lui un equivoco vivente, ed ha le sue brave responsabilità. Non vedo una frattura netta tra i due, Ratzinger non ha invertito la rotta ed è stato una specie di pesce in barile”.

Infine. Pensa che Bergoglio con quel suo arrangiatevi ai vescovi italiani abbia pesato negativamente sul cammino della Cirinnà?

“Ha sicuramente delle responsabilità. Però anche la Cei le ha. Io non ho grande concetto della Cei, che di fatto gestisce l’ingestibile”.

Bruno Volpe

10 pensiero su “Alessandro Gnocchi a ruota libera contro Francesco e Benedetto XVI”
  1. Consiglio al giornalista Gnocchi di riflettere meno e di pregare di più…di cercare più semplicità, più umiltà, più purezza di pensiero…Questo momento esoterico è speciale e ci sono certamente realtà che il papa conosce bene e che il buon Gnocchi ignora..Quanto alla chiarezza, la religione cattolica è stata ed è chiara su determinate posizioni, come tutte le .altre religioni, induismo, buddismo, islam…I 10 COMANDAMENTI che , con linguaggi diversi , sono alla base di tutte le fedi, sono quelli e non possono certo essere cambiati dal papa o da altri…Quindi è inutile l’insistenza continua e snervante con la quale gli vengono rihieste sempre le stesse cose…Cordialità

    1. Ritengo il mio commento molto moderato e molto semplice, chiaro..Beati gli umili..questo vale per i cristiani…ed a chi è stato indicato come capo della Chiesa è bene portare rispetto. Cordialità

  2. Ma il signore in questione…pur di dare aria alla bocca, è disposto a scrivere questo tipo di cavolate sperando di essere credibile? Forse il più relativista è proprio lui che estrapola concetti e parole decontestualizzandoli totalmente. Continuate ad attaccare i pontefici: non fate altro che rinforzare nella gente le idee che voi contestate loro.

    1. Il signore in questione è un fior di cattolico che conosce, come pochi altri, la storia della Chiesa ed è in possesso di una fede inattaccabile. Bergoglio non fa altro che demolire dogmi, precetti, liturgie , comandamenti e tutto quello che è immutabile della Parola di Dio. Gnocchi ha, sempre, argomentato i suoi pensieri ed ha pagato personalmente la sua libertà dall’asservimento ai vari pontefici (é stato fatto licenziare da Radio Maria, perchè aveva osato muovere delle critiche al gerarca argentino, e questi si è subito vendicato!)…Comunque i risultati si vedono: chiese vuote, confessionali deserti, flop clamoroso del Giubileo, presenze in p.zza S. Pietro ridotte e 8×1000 in caduta libera! Apri gli occhi e libera la mente!

  3. Sono d’accordo con Alessandro Gnocchi, grande giornalista cattolico che seguivo spesso su Radio Maria. Ha detto bene Silvio: è stato spazzato via come chiunque abbia detto parere contrario a Bergoglio. Ma la gente si è accorta di ciò che è questo pontefice: un prete di campagna che poco ne sa di teologia e sbaglia spesso. Ha portato la Chiesa nel mondo, ma non il mondo alla Chiesa. Agli studenti all’Università di Roma 3, non ha parlato mai di Gesù, ma solo di questioni sociali (come spiegava Aldo Maria Valli). Che papa è?
    Come cattolica, lo ritengo il mio papa, ma ne sono molto delusa.

  4. anch’io sono d’accordo con Alessandro Gnocchi
    Apprendo solamente ora che la sua reprimenda non ha risparmiato Benedetto XVI se lo ha fatto avrà i suoi buoni motivi anche se personalmente ritengo dati i mala tempora in cui viviamo che Benedetto XVI fosse il miglior Papa che i tempi stessi potessero darci

  5. […] Parmi les catholiques dits « conservateurs », il y a une attitude assez répandue qui consiste à mettre dans le même sac (si j’ose dire) tous les papes de l’après-concile, pour les critiquer sans nuance. Cette tendance amène ses partisans à prétendre contre toute évidence, qu’il n’y a pas de différence entre Benoît XVI et François. C’est un point commun qu’ils ont avec ceux que l’on appelait en 2013 « normalistes » ou « continuistes« , qui, pour des raisons opposées mais tout aussi ineptes, se bandent les yeux afin de pouvoir répéter sur tous les tons, après 3 ans de contre-exemples permanents, qu’il y a une totale continuité au sommet de l’Eglise. La première attitude est celle, par exemple, d’Alessandro Gnocchi, dont j’ai traduit un certain nombre d’articles, et pour qui j’ai de la sympathie – ne serait-ce qu’à cause du duo qu’il formait avec le regretté Mario Palmaro. Mais dans ses articles, on trouve de plus en plus souvent des choses blessantes, injustes, et pour moi totalement inacceptables sur Benoît XVI C’était le cas par exemple de cette interview accordée récemment au site de tendance traditionaliste LaFedeQuotidiana.it. […]

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