33° giorno di Quaresima. Amare significa sapersi sacrificare

La Fede Quotidiana ospita il breve commento del giovane teologo Matteo Orlando* alle liturgie (Liturgia delle Ore e Liturgia della Parola) di oggi.

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Nella liturgia di oggi, 18 Marzo 2018, V Domenica di Quaresima (Anno B), la Chiesa ci ricorda che il ministero e l’insegnamento di Gesù testimoniano che egli è venuto da parte del Padre.

Scrive san Giovanni: «“È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome”. Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: “Un angelo gli ha parlato”. Disse Gesù: “Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire» (Gv 12,20-33).

Gesù ci vuol far comprendere che solo donando la nostra vita potremo dire di amare davvero. E amare significa sapersi sacrificare. Se realmente vogliamo essere cristiani, dobbiamo seguire Gesù fin sul Calvario, e anche noi un giorno saremo glorificati. Innalzato in Croce Gesù ha donato la vita al mondo intero ed è diventato «causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono» (Eb 5,8-9), come dice la seconda lettura di oggi.

Obbedienti come lo sono stati i beati (Giovanni Thules, Ruggero Wrenno , Celestina Donati, Marta Le Bouteiller) e i santi (Cirillo di Gerusalemme, Alessandro di Cappadocia, Leobardo di Tour, Braulio, Frediano, Anselmo II di Lucca, Salvatore Grionesos da Horta, Edoardo II il Martire) ricordati in questo 18 marzo di Quaresima.

*Matteo Orlando, laurea in Giurisprudenza e Licenza in Teologia Spirituale, è giornalista pubblicista e autore dei volumi Faithbook: La fede cattolica nel tempo dei conigli e Sotto attacco: La scure di revisionisti e censori sui beati e i santi.

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